Cinque cose da vedere a Verona

VERONA: LA CITTÀ DELL’AMORE TI ASPETTA A BRACCIA APERTE

Se desideri scoprire quali sono le cinque cose da vedere a Verona, lascerò che a farlo siano le parole del famoso scrittore Charles Dickens.

“Deliziosa Verona! Con i suoi bei palazzi antichi e l’incantevole campagna vista in distanza da sentieri praticabili e da solide gallerie con balaustra. I suoi tranquilli ponti romani che tracciano la retta via illuminando, nell’odierna luce solare, con tonalità antiche di secoli. Con le chiese marmoree, le alte torri, la ricca architettura che si affaccia sulle antiche e quiete strade nelle quali riecheggiavano le grida dei Montecchi e dei Capuleti.”

In poche righe questo colosso della letteratura è riuscito a descrivere tutti gli aspetti che solo Verona sa esprimere.

Tra le tante bellezze che solo queste zone possono regalare, Verona è considerata il primo dei luoghi da visitare vicino al Lago di Garda.

Parliamo della mia città, quindi cercherò di regalarti una panoramica esaustiva ma anche sintetica, riunendo in soli 5 punti, tutte le innumerevoli bellezze che questa città può offrire.

Tanti sono gli aspetti che contraddistinguono Verona, primo fra tutti il suo appellativo di città italiana dell’amore per antonomasia. Per questo dobbiamo sicuramente ringraziare il poeta William Shakespeare, che l’ha resa protagonista delle vicende di Romeo e Giulietta, tragedia famosa in tutto il mondo.
Se hai deciso di visitare questa città con la tua dolce metà, avrai un’infinita scelta tra attività e scorci romantici da immortalare per sempre.

Che sia per una visita fugace, per un weekend romantico o per una vera vacanza, Verona vi regalerà sicuramente qualche ricordo da portare nel cuore.

NON SOLO SHAKESPEARE

Oltre all’accezione romantica, Verona è famosa per essere protagonista di tante altre eccellenze. Prima fra tutte quella musicale.

Non dimentichiamo che all’interno dell’Arena di Verona si svolge il grandioso Festival Lirico, che attira ogni anno migliaia di appassionati. Ma non solo. Questo luogo è stato anche il palcoscenico di tante rappresentazioni famose come il musical Notre Dame de Paris scritto e diretto dal maestro Riccardo Cocciante. Oppure il mitico Festivalbar che molti ricorderanno, paragonabile ai più attuali TIM Music Awards.

Inoltre, come non citare il fatto che questa città faccia parte del patrimonio Unesco da più di 20 anni (dall’anno 2000). Una città così ricca di arte, storia, cultura e sapori.

Sì, hai capito bene, sapori. Perché Verona, oltre ad incantare il tuo sguardo e riscaldare il tuo cuore, sa anche molto bene come viziare il tuo palato.

SAPORI DELLA TRADIZIONE VERONESE

Partirei dal mio preferito, il tradizionale Lesso con la Pearà. Questo piatto, considerato uno dei più rappresentativi della città, non deve mancare sulla tua tavola. Per i non veneti, la pearà è una salsa che si accompagna a carni lesse o bollite. Il nome deriva dal termine “pear”, ovvero pepe, uno degli ingredienti utilizzati per realizzarla. Ci possono essere varie versioni, c’è chi al posto del pepe mette il peperoncino e chi usa il midollo per rendere la pearà molto saporita. Quel che è certo sono i tempi di cottura. Affinché la pearà venga bene, deve cuocere sul fuoco per ore e ore! Credimi, non puoi lasciare Verona senza prima aver assaggiato questo piatto.

Un’altra specialità della cucina veronese è il famoso Risotto col Tastasal.

Il tastasal è un impasto di carne di maiale che viene cotta e unita al riso a piccoli pezzetti. Classico è quello all’isolana, cremoso, dove l’ingrediente principe risalta lasciando l’acquolina in bocca. Ogni anno ad Isola della Scala si tiene proprio la fiera del riso, dove si possono assaggiare tantissimi condimenti, tra cui ovviamente quella col tastasal.

Per gli amanti del pesce, Verona offre ricette che stuzzicano il palato dei più pretenziosi. Inevitabilmente la materia prima viene dal nostro meraviglioso Lago di Garda e nello specifico ti parlo di due piatti molto richiesti.

  • Il primo sono i Bigoli con le Sarde, uno dei piatti più noti e spesso legato alle festività, specialmente al periodo di quaresima.
  • Il secondo è il Luccio con la Polenta, questo pesce dal sapore delicato, tradizionalmente trasformato in salsa e abbinato perfettamente alla polenta nostrana.

Pensi che basti per una città come Verona? Nossignore, ci sono tanti altri piatti tradizionali che questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda può offrire.

Continuiamo con due ricette salate che, se sei amante della carne, ma non del solito manzo o pollo, devi assolutamente provare.

Da un lato abbiamo la Pastisada de Caval, uno stracotto di carne equina che, grazie alla lunga preparazione, si presenta tenera e gustosa. Dall’altro lato ti propongo un piatto molto conosciuti al nord: Polenta e Osei. Tipico piatto bergamasco, anche Verona offre la sua versione tradizionale, con gli uccellini allo spiedo perfettamente cotti e accompagnati alla polenta.

Ma veniamo ai veri protagonisti della cucina veronese, quelli che tutto il mondo conosce e ci invidia. Sì, perché, oltre alle cinque cose da vedere a Verona che tra poco ti elencherò, la città offre anche tante altre eccellenze culinarie.

Cominciamo con il piatto che a Carnevale riempie i piatti e profuma le tavole di tutti i veronesi. Sto parlando degli gnocchi di patate!

Durante il “Venerdì Gnocolar” è infatti tradizione gustare un piatto di gnocchi preparati a mano. L’accompagnamento più tradizionale è composto da sugo di pomodoro e abbondante formaggio grana grattugiato oppure un più classico burro e salvia. A casa mia è tradizione condirli con burro, grana, cannella e zucchero. Una delizia te lo assicuro, un piatto non basta mai e si fa sempre il bis e qualcuno anche il tris!

Ma spostiamoci dalle feste e vediamo due piatti che rappresentano due delle più rinomate eccellenze del territorio veronese. Mi riferisco al Risotto all’Amarone, famosissimo vino della Valpolicella esportato in tutto il mondo, e i Tortellini di Valeggio.

Se ami la cucina tradizionale, vai a leggere la parte riguardante i tortellini di Valeggio nell’articolo correlato. Scoprirai anche cosa vedere in questo bellissimo luogo da visitare vicino al Lago di Garda.

Concludiamo in dolcezza con il mitico Pandoro veronese. Una delizia se accompagnato alla crema al mascarpone, ma squisito anche da solo. Si tratta di un dessert tipico della tradizione natalizia, in origine chiamato “Pan de oro”, che addolcisce però non solo le tavole dei veronesi, ma di tutta Italia! Che sia quello inaugurale di Melegatti o il goloso dolce in scatola rosa di Bauli, questo pezzo da 90 non può mancare sulla tua tavola. Specialmente durante le feste!

Cinque cose da vedere a Verona
Credits: Z S

PUNTI PANORAMICI

Prima di passare alle cinque cose da vedere a Verona mi soffermo solo un attimo su due punti panoramici che sicuramente ti piaceranno molto. Verona non è solo una città bella da vivere, ma anche da fotografare. E tra i tuoi selfie e le foto-ricordo non potranno mancare degli scatti da Castel San Pietro e dal Santuario

Cominciamo dal primo: Castel San Pietro, o almeno così lo chiamiamo noi veronesi. In realtà l’edificio che vediamo oggi, posizionato sull’omonimo colle sopra il Teatro Romano, è una caserma militare costruita dagli austriaci sui resti di una fortezza preesistente.

Ma le origini risalgono all’Età del Ferro, quando sulla cima di questo colle furono ritrovate tracce di insediamenti. Con i romani si iniziò costruendo un forte a difesa del Ponte Pietra (all’epoca Ponte Marmoreus). Nel medioevo diventò un castrum con annessa la chiesa di San Pietro ed infine nel 1300 coi Visconti diventò un maniero.

Te lo consiglio vivamente perché, proprio grazie alla sua posizione sopraelevata, potrai godere di una vista stupenda su tutta Verona. Nelle giornate più limpide potrai vedere l’Arena, Castelvecchio, i campanili delle chiese e tutti i tetti della città. Ai tuoi piedi ci sarà il fiume Adige che con il suo scrosciare renderà il tutto ancora più rilassante.

L’altro punto panoramico da visitare è il Santuario della Madonna di Lourdes. Sul colle San Leonardo sorge questo imponente santuario. Ma anche in questo caso abbiamo un’interessante storia alle spalle. Sulla sommità del colle vi si trovava originariamente il forte San Leonardo, costruzione del 1838 voluta da Massimiliano d’Austria.

Inizialmente il santuario si trovava nel complesso delle Stimate, in zona Cittadella, e venne distrutto da una bomba nell’aprile del 1945. La statua della Vergine, però, restò miracolosamente illesa, così l’ordine degli Stimmatini decise di erigere un santuario dove in precedenza sorgeva il forte.

Una nuova chiesa circolare abbellita da bassorilievi e tele pregiate. Ma la parte migliore resta la vista panoramica. Dalla immensa terrazza che si sviluppa attorno al santuario è possibile ammirare Verona in tutto il suo splendore.

Questo Santuario è anche protagonista di una interessante leggenda. Nella bella Verona, luogo da visitare vicino al Lago di Garda, non si narra solo la storia di Giulietta e Romeo. Ti racconto una vicenda che in pochi conoscono.

Si tratta di una guarigione miracolosa avvenuta proprio in questo santuario.

Si racconta che una donna malata di una grave malattia ischiatica, aveva dolori continui alle gambe ed era molto depressa per lo stato in cui si trovava. Ogni giorno si recava a prendere l’acqua dalla fontana del nuovo santuario e regolarmente pregava la Madonna Immacolata. Una mattina, il suo stato fisico peggiorò. Come ultima preghiera prima della morte volle che il vescovo la benedicesse durante la messa. La sua richiesta venne accolta e la donna si ritrovò a pregare incessantemente distesa sul letto. D’un tratto le sofferenze che pativa non c’erano più; era guarita completamente.

Come visitare Verona in un giorno
Credits: Alessandro Carrarini

NEI DINTORNI DI VERONA

Non serve che tra le cose da vedere nei dintorni di Verona io citi il meraviglioso Lago di Garda. Il lago più grande d’Italia, così ricco di paesaggi incantevoli, attività estive o invernali, cultura, storia, enogastronomia e tradizione. Un vero luogo da sogno, senza alcun dubbio.

Nelle vicinanze di Verona puoi trovare tutto ciò che desideri. E non sto esagerando, perché se da un lato abbiamo un vasto lago, dall’altro troviamo montagne alte e colline meravigliose. Dal Monte Baldo al Carega, dalla Lessinia alla Valdonega, passando per la Valpolicella. Escursioni, momenti di sport o relax, paesaggi mozzafiato e attività per tutti i gusti. Ma non solo. Non dimentichiamo certo che la zona attorno Verona è la patria di alcuni dei vini più apprezzati della Nazione!

E ancora parchi termali per giornate rilassanti e parchi divertimento per ridere e godersi dei bei momenti con amici o in famiglia.

Infine, un altro punto forte di Verona è la sua posizione. La città è ben collegata con le altre grandi città sia da autostrade, treni e dall’aeroporto Catullo. Scegli il mezzo che più preferisci, tutte le strade portano a Verona. E da qui potrai raggiungere ambite città come Venezia, Milano, Bologna o Bolzano in meno di due d’ore!

Permettimi un’ultima curiosità su Verona. Questa splendida città ha dato i natali sia all’architetto rinascimentale Michele Sanmicheli, sia al padre dei romanzi di Sandokan, Emilio Salgari. Ha visto nascere anche Zeno Enrico Bernardi, il vero inventore della prima automobile.

LA TUA GUIDA SULLE CINQUE COSE DA VEDERE A VERONA:

Siamo giunti al momento fatidico. Ti sembrerà di aver già letto tutto ormai su Verona, invece devo ancora cominciare. Prendi carta e penna e segnati questi punti, perché se quelli finora citati erano suggeriti, questi sono decisamente da non perdere.

1. L’Arena, Piazza Brà e via Mazzini
2. Casa di Giulietta e Tomba di Giulietta
3. I ponti: Ponte Scaligero e Ponte Pietra
4. Le Piazze: Piazza Erbe, Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio
5. Le chiese: il Duomo, San Zeno, San Fermo e Santa Anastasia
Eventi

Cinque cose da vedere a Verona
Credits: Gabriel Castles

1. L’Arena, Piazza Brà e via Mazzini

Simbolo indiscusso della città, l’Arena di Verona rappresenta una delle architetture più famose d’Italia. L’anfiteatro romano si trova in pieno centro storico e, grazie ad una conservazione impeccabile, ti permetterà di tornare facilmente indietro nel tempo con l’immaginazione. Potrai sentirti un’imperatrice romana o un impavido gladiatore, come quelli che una volta si esibivano proprio qui.

L’Arena di Verona è l’emblema della città ma anche del celebre Festival Lirico, che ogni anno si svolge al suo interno, attirando migliaia di visitatori e appassionati. Pensa che questi spettacoli sono stati svolti ininterrottamente ogni estate fin dal lontano 1913. Ma la musica non è protagonista solo nella bella stagione, anche in primavera e in autunno l’Arena diventa palcoscenico di moltissime star italiane ed internazionali.

Ma quando è stata costruita?

Questa domanda ad oggi non ha ancora trovato risposta certa. A causa della mancanza di fonti scritte, non è ancora stato possibile fornire una cronologia sicura. Gli esperti inizialmente avevano stabilito che il periodo di costruzione andasse dal I al III secolo, ma attualmente sappiamo circoscrivere le origini al I secolo.

Fu lo storico Pirro Marconi a proporre una datazione compresa tra la fine del periodo augusteo e l’inizio di quello tiberiano.

La controversia è ancora aperta, ma si può dire che, grazie alla loro somiglianza stilistico-tecnica, l’Arena è stata probabilmente costruita nello stesso periodo dell’anfiteatro di Pola.

Datazione a parte, l’Arena di Verona è senza dubbio l’anfiteatro antico meglio conservato al mondo, ecco perché si trova in cima alla lista delle cinque cose da vedere a Verona.

Ne conosci la struttura? Partiamo dal centro, dove si svolgevano gli spettacoli, per poi allargarci passando alla cavea a gradinate dove sedeva il pubblico.

Interessante sapere che in antichità, l’arena era separata dalle gradinate per mezzo di un podio. La cavea, invece, era suddivisa in settori orizzontali per mezzo di camminamenti coperti. All’esterno, specialmente se ti fermi davanti all’imbocco di Via Mazzini, noterai che un tempo l’anfiteatro era circondata da un anello che ne costituiva la facciata.

Ahimè, sotto il regno di Teodorico (493-526 d.C.) l’anello esterno fu in parte distrutto per lasciare spazio alla costruzione della seconda cinta muraria della città. Ad oggi si conserva solo un breve tratto, la cosiddetta Ala.

Tra i vari luoghi da visitare vicino al Lago di Garda Verona è in cima alla lista, ma non solo per l’imponente Arena. Ci sono ancora tantissimi punti di interesse da non perdere.

Ma prima di proseguire, già che ci troviamo in zona, lascia che ti dica due parole sulla piazza in cui ti trovi.

Piazza Brà è l’ampia piazza che accoglie veronesi e visitatori e preannuncia le meraviglie della città. Si tratta della piazza più grande di Verona, ma assunse le attuali sembianze solo nei 1500, quando l’architetto Michele Sanmicheli aiutò a delimitare il lato occidentale.

Il nome deriva dalla parola “braida”, anticamente “breit” che significa “largo”. Facendo un giro su te stesso a 360° potrai ammirare tutti i punti principali della piazza. Partendo da Palazzo Barbieri, sede del municipio, voltandoti poi sempre verso destra, troverai subito l’imponente Palazzo della Gran Guardia.

Subito a fianco vedrai due arcate e, alzando lo sguardo, troverai un autoritario orologio. Bene, pensa che quello è l’orologio dei portoni della Brà e si trova lì dal 1872!

Proseguendo sempre a destra, inizierà il famoso Liston veronese. Inaugurato nel 1770 e lastricato nel 1782, il Liston è oggi come allora uno dei luoghi prediletti per passeggiate e soste culinarie con vista. e l’imbocco di Via Mazzini.

Inoltre, non dimentichiamoci che Piazza Brà ospita ogni anno vari eventi, sparsi per i vari mesi dell’anno, ma quelli che saltano all’occhio sono specialmente natalizi. Alcuni di questi sono i mercatini di Santa Lucia, la gigantesca stella cometa che esce dall’Arena e la Rassegna Internazionale dei Presepi ospitata negli arcovoli.

Se ti stai chiedendo come raggiungerla partendo dal Lago di Garda, niente di più semplice. Piazza Brà è il capolinea delle linee extraurbane che collegano Verona al Lago di Garda e non solo. Inoltre, è uno dei fulcri per quanto riguarda i mezzi urbani e i taxi.

Prima di proseguire con le cinque cose da vedere a Verona, c’è un’ultima cosa che devi sapere su questa piazza. È dotata di varie fontanelle che potranno darti ristoro nelle giornate calde e al centro troneggia una fontana circondata dal verde. Ecco, sembra strano doverlo dire, ma è assolutamente vietato fare il bagno nella fontana. Lo so, penserai che sia scontato, ma purtroppo per molti turisti non lo è.

Stiamo per passare alla seconda delle meraviglie di questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda. Se me lo concedi, però, vorrei prima dirti due parole su una delle vie principali della città: via Mazzini.

Si tratta di una strada pedonale lunga e stretta, una volta conosciuta come Via Nuova, che ti sarà capitato di vedere, in televisione o sui social, spesso affollata. Questo perché parliamo della via dello shopping, della strada principale che collega piazza Brà a piazza Erbe. Storicamente, infatti, la prima parte della via ricalca un antico decumano romano, mentre la seconda è stata aperta dopo la demolizione di alcuni palazzi medioevali.

Una volta che avrai fatto qualche “vasca” avanti e indietro ed un bel po’ di compere, arriverai al termine della via incrociando sulla sinistra piazza Erbe e sulla destra l’imbocco di via Cappello.

Quest’ultima rappresenta il cardo romano, che collegava all’epoca Porta Leoni, costruita nel I secolo in pietra bianca, con l’antico Foro. Di questa via ti dico solo due cose: passeggiandovi potrai trovare la grande Biblioteca Civica di Verona, aperta dal 1802, e l’ingresso alla famosa casa di Giulietta.


Casa di Giulietta
Credits: Alessandro Visentin

2. Casa di Giulietta e Tomba di Giulietta

È proprio al civico 23 di via Cappello che potrai trovare il secondo emblema della città: la Casa di Giulietta.

Secondo la tradizione è qui che abitava la famiglia Capuleti e dove oggi possiamo ammirare il balcone più famoso d’Europa e forse del mondo.

Ad accoglierti ci sarà un imponente cancello di ferro battuto, oltrepassato il quale arriverai al luminoso cortile della casa. Subito davanti a te troverai la famosa statua in bronzo raffigurante Giulietta. Puoi fermarti a toccarle il seno destro come gesto portafortuna, ma sappi che la statua originale la troverai solo nella casa-museo di Giulietta. Questo spostamento è stato necessario a causa dei numerosi contatti scaramantici, tanto da provocare un piccolo foro sul seno della statua.

Una volta ammirato lo shakespeariano balcone, ti consiglio di entrare nella casa-museo, dove fino al XIII secolo viveva la famiglia Dal Cappello. Come avrai intuito è proprio questa famiglia che dà il nome alla via e, chissà, potrebbe aver ispirato il drammaturgo inglese per il cognome di Giulietta.

IL CLUB DI GIULIETTA

“Esiste un luogo a Verona dove chi soffre per amore lascia il suo messaggio a Giulietta.”
Se sei un appassionato di film romantici ricorderai questa citazione tratta dal film Letters to Juliet.

È proprio questo film che ha svelato una delle parti più interessanti e romantiche di questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda. Ti racconto di cosa si tratta.

Quanto sono belle le lettere scritte a mano. Ormai con tutta la tecnologia e la vita frenetica è diventato quasi un ricordo, ma per fortuna c’è Giulietta, che fa tornare la voglia di scrivere.

Ogni anno migliaia di innamorati di tutto il mondo scrivono alla protagonista shakespeariana lettere toccanti e il Club di Giulietta risponde a ognuno di loro. Che siano lettere di cuori infranti o di amori appena fioriti o, ancora, richieste di consigli o racconti di storie passate, tutte ricevono una risposta. Naturalmente firmata “Giulietta”.

A rispondere sono le Segretarie del club, tutte volontarie, che con passione e affetto hanno dato vita a questo fenomeno epistolare.

Questo club è stato fondato nel 1972 da un’idea di Giulio Tamassia e un gruppo di artisti ed intellettuali, ma la prima lettera risale al lontano 1930. In quell’anno Ettore Solimani, custode della Tomba di Giulietta, commosso dalle missive lasciate dai visitatori alla fanciulla, iniziò a rispondere diventando il primo “Segretario di Giulietta”.

Ad oggi, grazie anche al film Letters to Juliet, questa tradizione è stata resa nota in tutto il mondo, contribuendo a rendere Verona l’indiscussa capitale dell’amore.

LA TOMBA DI GIULIETTA
Credits: Testus 

LA TOMBA DI GIULIETTA

“Io ti seppellirò in una tomba gloriosa… Una tomba? Oh no, giovane sfortunato! Un letto di fiori ti attende, una stanza luminosa ti si prepara, che tutto intorno illumina l’angelico volto di Giulietta” – William Shakespeare

Tra le cinque cose da vedere a Verona, oltre alla casa di Giulietta, troviamo la sua tomba.

Raggiungerla è molto semplice, si trova nel sotterraneo vicino al chiostro dell’ex convento di San Francesco al corso. Un sarcofago vuoto scoperchiato in marmo rosso Verona, dove ogni anno migliaia di visitatori passano a porgere omaggio alla giovane Capuleti.

Qui, inoltre, è possibile visitare il Museo degli Affreschi dedicato allo storico e critico d’arte dell’Ottocento Giovanni Battista Cavalcaselle. Oltre alle sue opere, è possibile vedere anche gli affreschi recuperati nella Grotta dei Santi Nazaro e Celso, uno dei più antichi sacelli presenti nel territorio veronese.

Ci sono delle curiosità interessanti che riguardano questo malinconico luogo da visitare vicino al Lago di Garda. Te le racconto.

All’epoca non era concessa la sepoltura ecclesiastica ai morti suicidi, quindi nel 1500 le autorità ecclesiastiche tentarono di rimediare allo scandalo. Come? Riesumando la tomba e trasformandola in un recipiente per l’acqua di pozzo.

Povera Giulietta.

Una storia così travagliata e nessun rispetto per la sua tomba.

Era così trascurata che lo scrittore Charles Dickens, lo definì come “un abbeveratoio”. Ancor prima di lui George Byron descrisse il sarcofago di Giulietta “triste come fu triste il suo amore”. Pensa che la principessa Maria Luisa d’Austria si fece addirittura realizzare alcuni gioielli con dei frammenti di pietra presi dal sarcofago.

Per fortuna ai giorni nostri la tomba è talmente visitata da meritare un occhio di riguardo.


I ponti: Ponte Scaligero e Ponte Pietra
Credits: josephscz

3. I ponti: Ponte Scaligero e Ponte Pietra

La città dell’amore come sappiamo è attraversata dal fiume Adige e quindi tra le cinque cose da vedere a Verona non potevano mancare i suoi caratteristici ponti.

Sono troppi però per essere elencati tutti, così ne ho scelti due, i più pittoreschi che devi assolutamente vedere.

Cinque cose da vedere a Verona
Credits: Raimond Klavins

IL PONTE SCALIGERO e il suo Castello

Il primo di cui voglio parlarti è il Ponte di Castelvecchio, anche chiamato Ponte Scaligero data la sua costruzione.

Un imponente esempio di ingegneria militare, lungo più di cento metri, realizzato per volere di Cangrande II della Scala attorno al 1355.

Questo magnifico ponte merlato a tre arcate sovrasta le acque del fiume, partendo dalla Torre del Mastio, posta al centro della medioevale fortezza di Castelvecchio. Infatti, in origine, il ponte si poteva attraversare solo partendo dal cortile interno del castello. Solo dopo il 1870 fu aperto un nuovo arco vicino alla Torre dell’Orologio, che ne consentì il transito pedonale.

Un ponte meraviglioso fatto purtroppo saltare dai tedeschi durante la ritirata del 1945. Fortunatamente è stato ricostruito fedelmente e utilizzando solo pietre e i mattoni originali, recuperati dal letto del fiume.

Castelvecchio è la fortezza veronese, voluta dal principe Cangrande II della Scala, che dopo l’Arena rappresenta Verona in tutto il mondo.

Anticamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, assunse poi il nome di Castello Vecchio, quando venne i Visconti costruirono il castello di San Pietro.

Questo antico castello, con mura merlate e 7 torri coperte, è diviso in una zona dedicata alla Reggia degli Scaligeri, con doppio cortile stretto. Svetta poi il Mastio centrale, da cui parte il ponte, ed un grande cortile con al centro una fontanella a forma di cane, simbolo di fedeltà.

Attualmente il castello ospita il Museo Civico di Verona, che espone importanti collezioni di arte medievale, rinascimentale e moderna. Qui ti aspettano 29 sale, 622 opere, Gabinetti specializzati, fototeca, sala per esposizioni temporanee e tanto altro. Uscito da Castelvecchio potrai trovare un monumento decisamente antico che merita di essere scoperto. Sto parlando dell’Arco dei Gavi, un arco trionfale in pietra bianca costruito nel I secolo dall’omonima famiglia sulla via Postumia.

Vuoi sapere di più su questo pilastro miliare di questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda? Allora leggi le prossime righe.

Coloro che arrivavano a Verona da sud-ovest erano accolti prima di ogni altra cosa proprio dall’Arco dei Gavi. Nonostante la forma, non si tratta di un arco di trionfo come quello di Parigi, ma di un monumento celebrativo. Chi celebrava? L’importante e ricca famiglia della Verona di età imperiale, la Gens Gavia.

Inoltre, questo arco segnava il limite della nuova zona di sviluppo urbano dell’epoca. Oltre a questo monumento, in questa zona si trovavano le aree cimiteriali. Durante il medioevo, l’arco rimase inglobato nella realizzazione delle nuove mura cittadine, ma venne poi distrutto dall’esercito napoleonico alla fine del 1700.

Solo attorno al 1930 l’Arco dei Gavi venne ricostruito utilizzando le pietre originali, ma fu spostato a fianco della via Postumia.

IL PONTE PIETRA
Credits: Alessandro Carrarini

IL PONTE PIETRA ed il suo Teatro Romano

Al terzo posto fra le cinque cose da vedere a Verona troviamo anche il famoso Ponte Pietra, anch’esso realizzato dai romani nel I secolo a.C.

Originariamente chiamato Pons Lapideus, se osserviamo la sua posizione notiamo che, rispetto al classico reticolo romano, il monumento non appare allineato con nessuna delle vie cittadine. Interessante sapere, infatti, che dopo la sua realizzazione, venne costruito un secondo ponte, stavolta perfettamente in asse con la via Postumia. Oggi, però, quel Ponte Postumio non esiste più, a causa probabilmente di una piena del fiume.

La sua caratteristica principale è data dai diversi materiali con cui è costruito. Con la sua tipica forma a schiena d’asino con 5 arcate, era costruito da blocchi squadrati di pietra bianca romana. A causa di numerosi danneggiamenti, le due arcate di destra furono ricostruite in epoca scaligera utilizzando i mattoni e poi toccò all’arcata centrale (1500).

Un peccato che al termine della II Guerra Mondiale i tedeschi minarono tutti i ponti cittadini per rallentare l’inseguimento dell’esercito alleato. Dell’antico ponte romano si salvò solo parte dell’arcata sinistra.

Si cercò di recuperare quanto più materiale possibile per ricostruirlo, ma alcune parti erano ormai irrecuperabili. Venne dunque applicato un lavoro certosini ricostruendo accuratamente le tre parti antiche del ponte: quella romana, quella medievale e quella veneziana.

Il Ponte Pietra è oggi pedonale e da esso si può godere di una meravigliosa vista sul fiume, su Castel San Pietro e sull’imperdibile Teatro Romano. Ed è proprio di quest’ultimo luogo da visitare vicino al lago di Garda che voglio parlarti ora.

Risalente alla fine del I secolo a.C., il teatro romano di Verona è, insieme a quello di Trieste, uno dei più grandi teatri antichi del nord Italia.

Per costruirlo, fu utilizzata la tecnica greca che prevede di sfruttare la pendenza naturale del colle San Pietro sotto cui si trova.

Una volta passata l’epoca delle rigide regole urbanistiche romane, sono state costruite anche sul teatro, ogni genere di abitazione, compresi una chiesa ed un monastero.

Grazie al medico Andrea Monga e alla sua passione per l’archeologia, il Teatro fu riportato alla luce, facendo non pochi sacrifici. Si decise di lasciare solo la Chiesa di San Siro e Libera che ancora oggi puoi ammirare alzando lo sguardo dalle gradinate.

Un po’ più a sinistra noterai anche il Convento dei Gesuati che sovrasta il teatro dall’alto. Al suo interno puoi visitare il Museo Archeologico con i reperti recuperati dallo scavo e non solo.

Se decidi di visitarlo d’estate, approfittane per partecipare ad uno dei tanti concerti del Verona Jazz Festival o ammirare una delle rappresentazioni dell’Estate Teatrale Veronese.


Le Piazze Verona
Credits: Fabio Tura

4. Le Piazze: Piazza Erbe, Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio

PIAZZA ERBE

Piazza delle Erbe, l’antico foro romano di Verona, è da sempre il centro esatto della città, luogo di ritrovo per veronesi e visitatori. Le piazze, incluse tra le cinque cose da vedere a Verona sono tipicamente luoghi dove fermarsi a prendere un aperitivo e chiacchierare con gli amici. Piazza Erbe è uno scenario incantato dove poterne godere appieno. Tutto attorno palazzi e monumenti di ogni epoca e stile ne fanno una tappa immancabile di qualsiasi visita guidata di Verona.

Vediamo un po’ della sua storia… Conosciamo tutti il tipico schema urbanistico romano, giusto? Quello a pianta quadrata circondato da mura e formato da vie parallele e perpendicolari fino a creare un reticolo regolare. Bene, ricordiamo anche che due viali principali (cardo massimo e decumano massimo) si incrociavano al centro formando il foro, cuore della vita sociale, economica e religiosa.
A distanza di duemila anni il foro romano di Verona è ancora lì: piazza delle Erbe.

La particolarità di Verona sono i reperti archeologici rinvenibili un po’ ovunque. In questo caso è possibile vedere i resti di antichi edifici e strutture proprio vicino a questa piazza; bisogna però scendere tre metri sotto il piano stradale.


Nelle cantine di un famoso ristorante che si affaccia sulla piazza si possono vedere le fondamenta e alcune colonne di un antico tempio.
Sotto un altro prestigioso locale ci sono invece i resti di curia, basilica, una strada lastricata romana e il basamento di una torre altomedievale.

Sotto uno dei bar sul lato lungo di piazza Erbe si può ammirare il lastricato originale in pietra del foro romano. Qui potrai scorgere la canalina di scolo e numerosi resti di colonnine del porticato.

PIAZZA DEI SIGNORI
Credits: Marcus Ganahl

PIAZZA DEI SIGNORI

La differenza tra piazza Erbe e piazza dei Signori, pur situate una accanto all’altra, appare immediata e notevole. Se da un lato piazza Erbe è articolata, popolare e tipicamente “italiana”, dall’altro piazza dei Signori è armoniosa, aristocratica e raccolta. Si chiama così perché nel medioevo essa ospitava la corte della Signoria degli Scaligeri.

Scopri insieme a me i tesori di questo luogo inserito nella lista delle cinque cose da vedere a Verona. Per passare da piazza delle Erbe a piazza dei Signori bisogna camminare attraverso l’arco della costa, situato tra il duecentesco palazzo del Comune e la Domus Nova.

Si può giungere qui anche superando uno stretto viottolo situato nel mezzo delle Case Mazzanti. Il “volto Barbaro” presenta una lapide in marmo che ricorda l’agguato mortale teso il 26 ottobre 1277 a Mastino I, capostipite degli Scaligeri. Arrivando da via della Costa troverai sulla tua destra il duecentesco Palazzo della Ragione e lo scaligero Palazzo di Cansignorio.

Sul fondo della piazza si trova il palazzo di Cangrande ed alla sua sinistra la loggia di Fra Giocondo, elegante esempio di architettura rinascimentale. Il perimetro è chiuso dal Palazzo della Pietà e dalla barocca facciata della Domus Nova.

Al centro della Piazza si erge il monumento dedicato a Dante Alighieri. Venne realizzato nel 1865 per celebrare il sesto centenario della nascita del grande poeta, che durante il suo esilio da Firenze fu ospite a Verona. Si tratta di una splendida statua in marmo, alta tre metri e sorretta da piedistallo. Dante, volgendo le spalle a via delle Fogge, ha la testa leggermente girata verso il palazzo di Cansignorio. Fermati un minuto e fai tante belle foto!

Vuoi saperne qualcosa in più di questi palazzi? Non ti preoccupare, c’è ancora molto da raccontare su questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda. Continua a leggere.

La facciata di palazzo di Cangrande è la più bella e maestosa, ornata con un portale rinascimentale che ricorda gli archi trionfali romani. Venne realizzata nel Cinquecento dal Sanmicheli ed è sovrastato da un leone alato, simbolo della Serenissima. È inoltre formata da un arco a tutto sesto, ornato con quattro colonne ioniche, stemmi negli intercolonni e immagini di vittorie alate negli angoli.

Alla sinistra del palazzo si trova la loggia di Fra Giocondo. Realizzata alla fine del XV secolo, accoglieva il Consiglio dei Cittadini Illustri che, assieme al Capitanio ed al Podestà veneziani, governava la città. La policromia dei marmi, l’eleganza del loggiato su basamento in pietra ed il piano nobile decorato con medaglioni su sfondo dorato la rendono unica. Ecco perché è da molti ritenuta la più splendida e geniale affermazione del Rinascimento a Verona.

Le statue sulla sommità rappresentano grandi veronesi dell’epoca romana, mentre sull’arco di via delle Fogge vigila il medico Girolamo Fracastoro. Secondo un’antica credenza, egli lascerà cadere una pesante sfera sul primo uomo onesto che passerà sotto di lui.

L’arco unisce la Loggia con la Casa della Pietà, edificio anonimo e adibito ad abitazione privata. Risalente anch’esso all’epoca degli scaligeri è stato notevolmente rimaneggiato alla fine del XV secolo.

Un curioso bassorilievo murato sulla facciata, presenta una dama seduta che tiene in mano una bandiera su cui è scritto: “Fide et Charitate in aeternum non deficiam”. Apposto durante la dominazione veneziana, rappresenta Verona che riposa sicura sotto la protezione della Serenissima. Vuoi sapere un segreto? Al pianterreno è presente uno dei più antichi caffè della città.

Desideri visitare questa città in modo completo? Allora ti suggerisco di prenotare il Verona Bus Tour dal Lago di Garda. Questa gita in autobus con accompagnatore, non solo ti offre tempo libero ma anche la possibilità di partecipare ad una visita guidata.

Ben più pregevole l’adiacente duecentesca Domus Nova (o Casa dei Giudici) che chiude elegantemente la piazza. Nel corso dei secoli ricoprì importanti funzioni politico-amministrative: residenza-ufficio del Podestà, sede dei consigli cittadini e dimora dei giudici durante la Serenissima. Ricostruita nel XVI secolo dopo un rovinoso crollo e recentemente restaurata, ospita un ristorante che dispone di uno dei plateatici più belli della città.

Non è finita qui. Procedendo con la lettura ti immergerai nella storia di un altro luogo da visitare vicino al Lago di Garda.

Tornando in piazza dei Signori, in un angolo adiacente al palazzo di Cansignorio, puoi intravedere la piccola Chiesa di Santa Maria Antica. Romanico luogo di culto particolarmente amato dalla famiglia della Scala, ospita il sarcofago in pietra di Cangrande I della Scala, potente figlio della dinastia. L’interno è basilicale e austero, ripartito su tre navate, divise da due serie di sette colonne in pietra rossa. I capitelli squadrati e archi a sesto rialzato terminano in altrettante piccole absidi ricavate nello spessore del muro. Le absidi laterali sono decorate con fasce alternate di mattoni rossi e tufo, mentre in quello centrale rimango alcuni lacerti di affreschi trecenteschi.

Accanto ad una cancellata in ferro battuto troverai uno dei siti più belli e suggestivi della città: le Arche Scaligere. Si tratta di un piccolo cimitero privato, monumentale e scenografico, che conserva i sepolcri dei primi Signori di Verona. Vi sono anche i grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio, con le loro sculture equestri.

CORTILE MERCATO VECCHIO
Credits: Ouael Ben Salah

CORTILE MERCATO VECCHIO

Tra le cinque cose da vedere a Verona non può mancare il Palazzo della Ragione, attualmente un’importante sede museale. Questo pilastro veronese venne edificato negli ultimi anni del XII secolo per accogliere le magistrature del Comune. Aveva in origine l’aspetto di quelle residenze fortificate tanto diffuse in quell’epoca tumultuosa e difeso da quattro possenti torri angolari. Oggi ne rimangono solo le due, rivolte verso piazza delle Erbe.

Un piccolo volto sulla destra conduce al Cortile del Mercato Vecchio, antica sede delle attività commerciali e del mercato cittadino. Qui spicca in tutta la sua bellezza la marmorea Scala della Ragione, che portava all’interno del Tribunale. Un ingresso nascosto sotto di essa conduce alla famosa Torre dei Lamberti, la cui sommità è accessibile attraverso scale o un comodo ascensore.

Costruita nel XII secolo e varie volte innalzata, è la torre più alta di Verona, spesso protagonista di cartoline e souvenir. Essa pare sorvegliare paternamente la piazza e vegliare sui commercianti che vi lavorano. Dalla sua panoramica cella campanaria, si gode di una impareggiabile vista del centro città e delle zone circostanti.

La Torre dei Lamberti prende il nome dalla potente famiglia veronese che la fece erigere. Perché non salire in cima, a 84 metri di altezza, e godere appieno di questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda?


5. Le chiese: il Duomo, San Zeno, San Fermo e Santa Anastasia

IL DUOMO DI VERONA
Credits: 21177668

IL DUOMO DI VERONA

Seppur celato in una piazza minuscola e austera, il Duomo di Verona è la chiesa più bella e preziosa della città. Esternamente armoniosa e alta sui tetti del centro, fu edificata sui resti di una precedente basilica paleocristiana. Venne consacrata nel 1187 da Papa Urbano III e dedicata a santa Maria Assunta. Il Duomo è in assoluto una chicca tra le cinque cose da vedere a Verona.

Nel corso dei secoli fu oggetto di numerosi interventi, volti ad accrescerne le strutture e migliorarne le forme. Verso la metà del Quattrocento fu ampliato, sopraelevando le navate ed inserendo sulla facciata elementi tardogotici. Successivamente, nel Cinquecento, l’architetto Michele Sanmicheli circondò l’abside con uno splendido Tornaco e progettò il campanile. Nel 1880 venne rifatto il pavimento in marmo e nel 1913 ripresero i lavori per completare il campanile. 

La sua facciata, tripartita da contrafforti triangolari, è una fusione di gotico e romanico: una architettura di colori dominata dallo splendido protiro a due livelli. Nella parte inferiore esso è sorretto da colonne tortili e protetto da grifoni alati.

Nella parte superiore viene riproposto l’arco a tutto sesto, sormontato da un timpano con archetti che poggiato su otto colonne. Il portale è scolpito con immagini di profeti e di animali, sovrastato dalla lunetta raffigurante la Madonna col Bambino, circondata dai Magi e dai Pastori.

Rimarrai estasiato dall’interno solenne e dalla profondità della navata centrale. Continua a leggere per immaginarti già nella maestosità di questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda.

All’interno ci sono tre navate con volte a crociera e cinque campate ripartite da otto elaborate colonne in marmo. Nei fianchi si aprono quattro cappelle per lato, con le due maggiori che costituiscono il braccio corto di una croce.

Ovunque volgerai lo sguardo vedrai opere d’arte: le cappelle e gli altari, gli affreschi, il tornacoro semicircolare a marmi policromi, il crocifisso in bronzo del presbiterio. Nella cappella Nichesola è presente una splendida pala dell’Assunta realizzata dal Tiziano, unica opera del grande maestro presente a Verona. Ritornata alla città dopo che nel 1797 era stata trafugata dai francesi durante le campagne napoleoniche.

Dall’interno del Duomo si accede poi al Battistero di San Giovanni in Fonte. Si tratta di una piccola chiesa longobarda con pregevoli affreschi e una splendida fonte battesimale del XII secolo, autentico capolavoro della scultura romanica veronese. Adiacente ad esso la piccola Chiesa di Santa Elena, rimaneggiata nel XII, racchiude un’interessante area archeologica con i resti di una chiesa risalente al cristianesimo. Facenti parte del complesso della Cattedrale sono anche il Chiostro dei Canonici e il Museo Canonicale.

CHIESA DI SAN ZENO
Credits: Tony Hisgett

CHIESA DI SAN ZENO

Principale capolavoro del romanico in Italia, la Basilica di San Zeno è uno degli edifici più importanti della città.

Questo imperdibile sito rientra tra le cinque cose da vedere a Verona ed è dedicato all’ottavo vescovo di Verona nonché patrono della città. Al santo, di origine africana, si attribuiscono numerosi miracoli e la conversione al cristianesimo delle popolazioni venete. 

Dopo numerosi interventi la Chiesa assunse le attuali forme; parliamo della fine del primo millennio. Fu allungata e ingrandita dopo il devastante terremoto che nel 1117 colpì Verona e tutto il nord Italia. Oggi è una basilica a tre navate e tre absidi.

Il grande rosone circolare in facciata è ciò che la contraddistingue. Opera di Brioloto, è decorato con sei statue che raffigurano momenti della condizione umana. L’uomo sul trono, che poi precipita, viene schiacciato dalla sventura e poi si riprende e risale creando la Ruota della Fortuna. Fu una delle prime finestre romaniche, caratteristica che passò al gotico.

Ti racconto una peculiarità dell’interno di questa chiesa: la suddivisione su tre livelli. La cripta si trova in basso, sovrastata prima dalla chiesa plebana e poi dal presbiterio a cui si accede mediante due maestose scalinate in marmo.

Le opere più interessanti sono ospitate nell’abside maggiore: uno splendido Trittico del Mantegna e la grande statua in marmo dei San Zeno del XIII secolo.

In una piccola piazza alla fine dell’omonimo corso medievale, si trova la basilica più grande di Verona. Ti piacerebbe saperne di più su questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda? Bene dunque, ecco cosa è importante conoscere.

CHIESA DI SANTA ANASTASIA
Credits: WinterAdrian

CHIESA DI SANTA ANASTASIA

Al termine dell’antica via romana dei sepolcri, potrai ammirare la grande Basilica medioevale di Santa Anastasia. È una tappa imperdibile nella tua visita a Verona perché non solo è la chiesa più grande della città, ma anche il monumento gotico più rivelante.

Costruita nel 1290 e consacrata nel 1471, questa basilica ti accoglie con una facciata in cotto, divisa verticalmente in tre sezioni che corrispondono alle navate interne. Guardandola sarai subito rapito dal magnifico portale ornato con pitture e sculture, dai suoi archi acuti e dalle colonnine ornamentali realizzate con marmi policromi. Nelle lunette sono visibili affreschi del quattrocento che raffigurano la Santissima Trinità e l’arrivo dei frati Domenicani a Verona.

Anche l’interno della chiesa è solenne e maestoso. A croce latina con tre navate separate da dodici colonne in marmo bianco e rosso veronese, ornate da capitelli gotici a motivi floreali. Ma la cosa più interessante di tutte è che qui potrai ammirare anche opere d’arte di inestimabile valore.

Tra queste devi assolutamente vedere il famoso e spettacolare affresco del Pisanello “San Giorgio e la Principessa”, visibile nella Cappella Pellegrini. Ti troverai davanti al massimo capolavoro dell’artista, che in esso ha evocato un mondo favoloso e cavalleresco.

Sono sicura di averti dato una bella panoramica sulle cinque cose da vedere a Verona. Ma manca un ultimo punto importante: gli eventi ricorrenti in questo luogo da visitare vicino al Lago di Garda. Vediamo insieme i più importanti.


Cinque cose da vedere a Verona
Credits: Felix Lemke

EVENTI RICORRENTI

VERONA IN LOVE

Quale posto migliore della città dell’amore per trascorrere dei giorni romantici il giorno di San Valentino?

Verona vive l’amore a pieno e per l’occasione propone ogni anno la Verona In Love.

Di cosa si tratta? È un programma ricchissimo di appuntamenti ed emozioni, che coinvolge i luoghi più suggestivi della città con tante iniziative a tema. In questi giorni teatri, musei, biblioteche, piazze, attività commerciali, ristoranti… tutti si alleano per regalare a te e alla tua dolce metà dei momenti unici.

Tra le varie iniziative merita un cenno particolare il Concorso nazionale per giovani artisti sulla canzone d’autore d’amore.

In cosa consiste? Giovani cantautori che presenteranno un brano di loro composizione dedicato al tema dell’amore.

CARNEVALE

Un vero pilastro della tradizione veronese è la festa più colorate dell’anno: il Carnevale.

Lo sapevi che quello di Verona è tra i più antichi d’Italia? Risale infatti al 1531.

La tradizione vuole che il Venerdì Gnocolar, l’ultimo venerdì di Carnevale, si svolga una grande sfilata di maschere e carri allegorici. A guidarla c’è lui, il Papà del Gnoco, la più importante e amata delle maschere veronesi.

LE FIERE: VINITALY, MARMOMACC E FIERA CAVALLI

Alla lista dellecinque cose da vedere a Verona potremmo aggiungerne una sesta, perché le fieri di Verona sono delle vere e proprie istituzioni.

Partiamo con la più famosa di tutte: il Vinitaly.

Ogni anno, solitamente in primavera si tiene la più grande fiera mondiale di vino ed enologia.

Una distesa di espositori, provenienti da 35 nazioni, ti faranno degustare le eccellenze vinicole del loro territorio.

Si tratta della più importante fiera al mondo di marmo e macchinari per la sua lavorazione.

Già perché, non so se lo sapevi, ma a Verona si trova uno dei più importanti distretti industriali italiani per la lavorazione di marmo, granito e pietra.
Una produzione che risale fino all’antichità ed oggi tra sono centinaia le imprese che lavorano pietre locali e di importazione con le più moderne tecnologie.

Concludiamo con un altro caposaldo della cultura e tradizione veronese: Fieracavalli.

Questo evento, che riunisce immancabilmente migliaia di appassionati, risale a più di 2 secoli fa. Nel 1772 avvenne la costruzione del primo quartiere fieristico per cavalli, muli, asini e bardotti. Per più di 100 anni qui si svolsero concorsi ippici con relativo mercato, fino al 1898, anno della prima edizione della Fiera dei Cavalli e dell’Agricoltura. 

Ma l’anno della svolta fu il 1950, quando diventò ufficialmente una Fiera Internazionale e manifestazione leader del panorama equestre mondiale.

Come già accennato nell’introduzione, c’è un evento, in questo meraviglioso luogo da visitare vicino al Lago di Garda, talmente conosciuto che non necessita di presentazioni. Hai già indovinato?

Festival dell'Opera nell'Arena di Verona
Credits: Tao Qi

STAGIONE LIRICA

Il Festival dell’Opera nell’Arena di Verona è l’appuntamento estivo che nessun appassionato di musica dovrebbe perdersi. A mio avviso tutti dovrebbero, almeno una volta nella vita, assistere ad una rappresentazione. L’atmosfera che si respira, le luci, l’orchestra, le voci melodiose dei protagonisti, tutto avvolto in uno scenario spettacolare come quello che offre l’Arena di Verona. In fondo stiamo parlando del teatro d’opera all’aperto più grande al mondo, che può ospitare tranquillamente 15.000 spettatori.

TOCATÌ

Se decidi di visitare Verona verso metà settembre, preparati a tornare indietro negli anni e divertirti con il Tocatì. Questo festival dei giochi tradizionali di Verona è un grande evento che coinvolge grandi e piccini con postazioni di gioco sparse per tutta la città.

MERCATINI DI NATALE E RASSEGNA DEI PRESEPI

Siamo arrivati all’ultimo mese dell’anno, quando arriva il freddo e strade e piazze si illuminano a festa, creando una magica atmosfera.


Ogni anno Verona ospita i tradizionali mercatini di Natale in Piazza dei Signori. Ti potrai lustrare gli occhi con la bellissima mostra dei presepi in Arena.

Se oltre alle cinque cose da vedere a Verona vuoi maggiori informazioni sui mercatini di Natale su tutto il Lago di Garda, leggi l’articolo correlato.

Sono talmente tanti i luoghi da visitare vicino al Lago di Garda che hai solo l’imbarazzo della scelta.

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