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Alla Scoperta della Pianura dei Dogi

LA PIANURA DEI DOGI

Campi sconfinati, distese verdeggianti che si allargano fino all’orizzonte, intervallate da simmetriche risorgive. Terra e Acqua si rincorrono, si intrecciano, per poi separarsi e riabbracciarsi di nuovo, poco più in là… Stiamo per avventurarci alla scoperta della Pianura dei Dogi, o Bassa Veronese. Qui, ai raggi del sole, crescono piante di grano, tabacco e nascono risaie senza confine. Il fiume Adige attraversa la valle, costeggiando le aree coltivate e accarezzando i paesi della pianura. Svettano corti rurali, ville, castelli e chiese di epoche passate di un fascino misterioso, tutto da scoprire.

La Pianura dei Dogi è un territorio di inestimabile ricchezza, sebbene non sia ancora conosciuto dal gran turismo. Proprio per questo ti consiglio di visitarlo non appena possibile, immerso in una dolce quiete.

La Pianura dei Dogi coincide con l’area a sud della città di Verona, uno dei luoghi da visitare vicino al Lago di Garda.

In un normale viaggio in treno regionale sulla linea Milano-Venezia riuscirai a scorgerne sicuramente qualche scorcio. Ma partiamo da un punto fondamentale… Non ti sei ancora chiesto come mai la Bassa Veronese sia stata ribattezzata con questo nome?

ALLA SCOPERTA DELLA PIANURA DEI DOGI (O BASSA VERONESE)

Nella Repubblica Serenissima di Venezia, i Dogi erano coloro che ricoprivano la massima carica: magistrati e capi di governo, in poche parole. I Dogi erano soliti trascorrere le vacanze estive in queste terre, lontano dai centri abitati e dalla folla. Ma non erano gli unici! Anche i nobili e i proprietari terrieri amavano questo territorio. Fu così che alcune case a corte divennero delle vere e proprie ville lussuose, circondate da enormi giardini. Altre rimasero uguali, ma vennero rimodernate all’interno. Le classiche corti si presentano ancora come un tempo: sono provviste di torre colombaia, mura per la difesa e di residenze per i contadini. Loro, in realtà, sono stati i veri protagonisti del territorio e continuano tutt’oggi ad esserlo, data la vocazione agricola della zona.

Ma oltre alla pace che regna sovrana, cosa c’è qui di veramente importante? Beh, siamo nella Terra del Riso! Il Riso Vialone Nano IGP è una eccellenza italiana, riconosciuta persino a livello europeo. Avrai di certo sentito parlare della Fiera di Isola della Scala, per esempio. Ma non è l’unico prodotto di qualità di quest’area. Si aggiungono anche il Radicchio Veronese di Casaleone, la Patata di Cologna Veneta e la Mela di Zevio.

Un tempo, poi, la pianura era ricoperta di vasti manti boschivi: gli abitanti della zona seppero sfruttare al meglio il legno ricavato dagli alberi. Nacquero intarsiatori, intagliatori… Ed è per questo che ancora oggi la Pianura dei Dogi è riconosciuta anche a livello internazionale per la produzione locale di mobili e oggetti d’arredo.

Quali paesi ne fanno parte? Quali cose da fare e vedere nei dintorni di Verona dovresti annotare per il tuo prossimo viaggio? Partiamo insieme alla scoperta della Pianura dei Dogi per esplorarle una ad una.

PAESI E TRADIZIONI DELLA PIANURA DEI DOGI

Prima di entrare nel dettaglio è giusto fare una precisazione: i confini dell’area racchiusa nella denominazione non sono perfettamente delineati. Gli abitanti del luogo, però, includono nella Pianura dei Dogi tutti i comuni già conosciuti come parte della Bassa Veronese. Qui vedremo quelli principali.

Isola della Scala

La Fiera del Riso di Isola della Scala gode ormai di fama nazionale. Ma come nasce? È il 1967, e tra i locali del paesino inizia a farsi strada l’idea di una competizione che sancisca il miglior risotto. Una gara che negli anni è divenuta una vera e propria istituzione. Nel Nord Italia c’è che prende le ferie solo per partecipare alla fiera, che negli anni ha ottenuto sempre più successo. Il più buon risotto di sempre l’ho mangiato proprio lì!

Gli stand si disperdono a vista d’occhio, presentando menù con numerosissime proposte. Dal grande classico, il Risotto al Tastasal, una morbida salsiccia; alla variante con le erbette, patate e speck, con le verdure, con i formaggi… Anche con il pesce! Altro piatto tipico del luogo è infatti proprio il Risotto col Pessin, un pesciolino d’acqua dolce presente nelle risaie. Ad oggi, la Fiera include anche un’area giochi, una fattoria, vendita di prodotti artigianali e abbigliamento e un’area espositiva. Qui potrai apprendere al meglio il funzionamento delle pile, degli impianti di coltivazione e irrigazione della Pianura dei Dogi in modo curioso e interattivo.

Ma Isola della Scala è anche il regno della Fiera del Bollito con la Pearà, una gustosa salsa a base di pane grattugiato e pepe. Se solitamente la Fiera del Riso si svolge tra settembre e ottobre, questa dà il benvenuto ai primi giorni freddi di novembre.

Alla Scoperta della Pianura dei Dogi

Zevio

Il viaggio alla scoperta della Pianura dei Dogi continua a Zevio. Cittadina che accolse e vide sposarsi la famosa cantante lirica Maria Callas, soprano d’eccezione. In suo onore, a Zevio è stato inaugurato un museo dedicato alla cantante, all’interno dell’Accademia musicale omonima. Tra le cose da vedere a Zevio, oltre al museo, figura anche Villa Sagramoso, denominata anche “Castello di Zevio” dai suoi stessi abitanti.

Un importante evento che si svolge annualmente a Zevio è la Festa della Mela. La coltivazione della “Mela di Verona” a Zevio risale a tempi antichi, già nell’epoca romana. Le mele vengono coltivate su suoli argillosi e soleggiati, divenendo croccanti e a basso livello di acidità… Una delizia per il palato!

Legnago
Credits: Szeder László

Legnago

La calma che regna quando si è circondati dalla natura è qualcosa di impareggiabile. Ecco perché il Parco Naturale dell’Adige, a Legnago, è anche conosciuto come Oasi. Grazie all’Associazione La Verbena dell’Adige, l’argine destro del fiume conta ben 6 km di percorso naturalistico. Passeggiando a riva ci si immerge nella vegetazione, tra salici e canneti, scorgendo stormi d’uccelli che popolano il parco.

Ma Legnago è anche ricca di storia: il Duomo di San Martino, posto fronte stante al Torrione, veglia sulla città. Anche la Chiesa Romanica di San Salvaro è visitabile all’interno. Troverai anche il Museo – Centro Ambientale Archeologico, adatto a tutta la famiglia, e un teatro dedicato ad Antonio Salieri, pilastro della musica sacra e classica.

Da non dimenticare che Legnago è stata parte del famigerato Quadrilatero Asburgico insieme ad altri tre luoghi da visitare vicino al Lago di Garda. Peschiera del Garda, Verona e Mantova.

Dopo una visita al paese ti suggerisco di pranzare o cenare al Ristorante ATipico. Questo locale lo è nel vero senso della parola! Basti pensare che la sala è stata ricavata all’interno di una nave della Seconda Guerra Mondiale. Successivamente, la nave è stata adibita ad uso civile ed è divenuta poi un vero e proprio ristorante nel 1983.

Bovolone

Il simbolo architettonico di Bovolone è indubbiamente il Palazzo Vescovile, risalente al XII secolo. Negli anni, il palazzo è stato rimodernato, alcuni elementi hanno ceduto il posto ad altri, come la barchessa e il bugnato. Dall’aspetto indubbiamente regale, il Palazzo Vescovile accoglie anche il percorso “Stili del Mobile dal XIV al XX secolo”, oltre alla Biblioteca Civica. D’altronde, Bovolone è famosa proprio per le ville e i palazzi maestosi: tra i tanti, Villa Gagliardi, Villa Baldoni, Palazzo Corte Salvi.

Quando mi sono avventurata alla scoperta della Pianura dei Dogi, però, non mi sarei mai immaginata che fosse proprio qui il Parco Valle del Menago. La Valle del Menago si distende per ben 35 ettari, scandita dal Bosco di Sopra e Bosco di Sotto. Delimitata da due fiumi, il Menago e la Fossa Nuova, ingloba al suo interno sentieri pedonali e ciclabili. Passeggiando, potresti scorgere un isolotto artificiale. No, non ti sbagli: quello che vedi è proprio un antico villaggio preistorico! Ricordati anche di passare dai Daini e dalla Fattoria degli Animali, mentre ti starai divertendo a scovare i cigni nascosti tra la vegetazione acquatica. L’ambiente particolarmente umido, tipico della Bassa Veronese, favorisce anche la sosta di numerose specie di uccelli migratori.

Alla Scoperta della Pianura dei Dogi
Credits: Ricklen

Cologna Veneta

Se alla domanda “Quali sono i tuoi dolci natalizi preferiti?” risponderesti includendo il mandorlato, allora sei sicuramente di questa zona. O magari, ci sei passato sotto Natale e hai assaporato tu stesso questa prelibatezza, in occasione della Festa del Mandorlato. Una ricorrenza importantissima per il paese di Cologna Veneta, che cade ogni anno l’8 dicembre.

Come nacque il mandorlato, te lo sei mai chiesto? Beh, diciamo che un giorno qualcuno pensò bene di mescolare miele, zucchero, albume e mandorle… Proprio così, nell’Ottocento, venne creato questo dolce che non potrai non assaggiare nel tuo itinerario alla scoperta della Pianura dei Dogi.

Cologna Veneta è inoltre, a tutti gli effetti, un borgo storico. Se ami visitare paesi dal passato importante, ricchi di monumenti suggestivi, sei nel posto giusto! Il Castello Scaligero accoglie il Museo Lapidario e un Campanile che volutamente assomiglia a quello situato nella Piazza di San Marco, a Venezia. Impossibile non menzionare il Duomo di Santa Maria Nascente, un capolavoro architettonico in stile neoclassico, con facciata a 8 colonne. Ma anche il Palazzo Pretorio, antica sede dei Podestà, ha un fascino indescrivibile, così come il Museo Archeologico. Le cose da vedere non finiscono qui… Per scoprirle tutte ti invito a recarti a Cologna tu stesso!

Villafranca di Verona

Ogni anno, artisti di calibro nazionale ed internazionale scelgono il Castello Scaligero di Villafranca come location per concerti e spettacoli. Immagina di trovarti qui, in una sera d’estate, abbracciato dal fascino delle mura della Rocca, al chiaro di luna. Magari ascoltando il tuo cantante preferito… Un sogno che a Villafranca diventerà davvero realtà!

Per una colazione al profumo di storia, invece, ti invito a fare un salto all’antico Caffè Fantoni, presente in città ben dal 1842. Il fondatore del locale è niente meno che Giovanni Fantoni, il creatore delle gustose sfogliatine! Una specialità che troverai ancora oggi tra le proposte del menù.

Proprio a Villafranca si trova poi uno dei luoghi più interessanti da visitare, vicini al Lago di Garda: il Museo Nicolis. Chi adora motori e auto d’epoca non potrà che restarne ammaliato.

Altri paesi e cose da vedere nella Pianura dei Dogi

L’itinerario perfetto per visitare la Pianura dei Dogi è senz’altro quello tracciato dalla Strada del Riso. Partendo da Isola della Scala, puoi avventurarti nel territorio veronese passando da tanti altri piccoli comuni. Nogarole Rocca, Bonferraro, Nogara, Sanguinetto, Salizzole, Concamarise, Roverchiara, Oppeano… Lungo il percorso, ti consiglio di fare tappa in una risaia. Solitamente, il periodo migliore per visitarla ricade in primavera o prima dell’autunno.

Comunque, se hai un’indole sognatrice o semplicemente ami rivivere epoche passate, non puoi perderti i più bei castelli della zona! A Sanguinetto, Salizzole e Bevilacqua potrai lasciarti stupire da eleganti rocche, sopravvissute al tempo e alle guerre. A Gazzo Veronese troverai un’altra oasi naturalistica tutelata dal WWF, la Palude del Busatello. L’Oasi è di rilevante importanza, soprattutto per la procreazione delle specie faunistiche che vi dimorano.

Un altro prodotto fondamentale nell’agricoltura della Bassa Veronese di cui ti avevo parlato all’inizio è il Radicchio Rosso. Motivo per cui ogni anno, a Casaleone, si tiene la Fiera dedicata. Tra i risotti tipici della Bassa Veronese c’è proprio anche quello al Radicchio Rosso! Invece, per chi ama pedalare, a San Giovanni Lupatoto è situata la partenza della Ciclovia delle Risorgive.

Ci sarebbe ancora tanto, tanto altro da dire. Tuttavia, la nostra avventura alla scoperta del passato della Pianura dei Dogi non finisce qui… Perché ora è tempo che sia tu a vivere il territorio in prima persona, per scrivere un’altra pagina: quella del suo futuro. Buon viaggio!

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GardaLanding: la prima agenzia turistica sul Lago di Garda

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