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Dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda

Il Lago di Garda con le sue acque cristalline e i panorami indimenticabili, non può non destare voglia di conoscerne anche i luoghi più remoti. Includo anche le persone che, come me, vivono molto vicino a questo luogo da sogno, ma che comunque non ne conoscono ogni segreto. Proprio per questo motivo nasce questo articolo in cui ti accompagnerò alla scoperta dei dieci luoghi nascosti da visitare sul lago di Garda.

Spesso diamo per scontata la fortuna di abitare nei pressi di uno dei posti più magici del mondo. Non vediamo l’ora di andarcene e di seguire la nostra sana voglia di novità. A volte, però, non prendiamo in considerazione il fatto che questa perla indiscussa abbia anche delle mete nascoste che ci faranno restare a bocca aperta.

Se anche tu sei già innamorato dei tantissimi luoghi da visitare sul lago di Garda ma vuoi scoprire qualcosa di più, sei nel posto giusto.

1. PONTE TIBETANO A TORRI DEL BENACO
2. SANTUARIO DELLA MADONNA DI MONTECASTELLO
3. CASCATA DEL PONALE
4. CHIESA DI SANTA BARBARA
5. COLLINA DI LORENZO
6. SPIAGGETTA DI POSTERNA E FIUME ARIL
7. MARMITTE DEI GIGANTI
8. CRISTO SILENTE
9. CAMPO DI BRENZONE E BALOT TACÀ VIA
10. OASI NATURALE “SAN FRANCESCO”

Dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda
Credits: Andrea Cacciatori

1. PONTE TIBETANO A TORRI DEL BENACO

In cerca di una dose di adrenalina per mettere un po’ di pepe alle tue giornate? Allora questa tappa ti soddisferà.

Torri del Benaco ospita, infatti, un’attrazione molto particolare, inaugurata solo nel 2019, per questo motivo non ancora conosciuta da tutti. Sto parlando di un vero e proprio ponte tibetano, sospeso a 45 metri su un dirupo che ti lascerà senza fiato. Lungo ben 34 metri, se soffri di vertigini non rientrerà forse nella tua lista dei desideri, ma ti assicuro che la vista sarà impagabile. Non temere però, anche solo la strada per arrivarci ti regalerà delle emozioni uniche.

Ma andiamo con ordine, intanto ti spiegherò come raggiungere questa destinazione che merita di stare nella mia lista dei dieci luoghi nascosti da visitare sul lago di Garda.

Essendo nascosto, dovrai prestare attenzione nell’arrivare al punto di partenza, ovvero Borgo Crero. Dovrai percorrere una ripida e stretta strada piena di tornanti lunga 2 kilometri, ma non preoccuparti. Qui potrai parcheggiare la tua auto e proseguire a piedi seguendo il percorso Cai n.39. A soli 20 minuti di distanza raggiungerai questo luogo da brivido, immerso nella natura e pronto a farti provare sensazioni inimitabili.

Avresti mai pensato di camminare su un vero ponte tibetano mentre ti godi la vista su alcuni dei luoghi da visitare del lago di Garda?

Da qui si distinguono Malcesine, Riva del Garda, Torbole, Monte Brione e Monte Stivo. Un luogo nascosto che però ci offre un panorama vastissimo in piena Val Vanzana.

Essendo un ponte realizzato con griglie antiscivolo di acciaio, è perfetto anche per una gita con i vostri bambini per creare ricordi di famiglia indelebili. Se invece sei appassionato di ciclismo e questa esperienza la vuoi fare con la tua fedele compagna, basterà accompagnarla a mano sul ponte. L’unica cosa da tenere a mente è che non possono salire più di 15 persone contemporaneamente. Il ponte è forte e sicuro, ma meglio non sfidare la sorte!

La tua escursione può terminare qui e puoi decidere di tornare dalla stessa strada. Oppure, se sei un amante delle camminate, ti consiglio di proseguire. Difatti, oltrepassato il ponte si può camminare verso Pai di Sopra e seguendo il percorso Cai 38 arriverai fino a San Zeno di Montagna. Qui potrai prenderti una pausa per ammirare l’incantevole panorama che ti circonda. Per fare questo giro ti ci vorranno circa 4 ore, escluse pause per immortalare questi scenari da cartolina!

Per concludere degnamente il tutto, suggerisco di fare una visita anche a borgo Crero al tuo ritorno. Infatti, qui la chiesetta settecentesca di San Siro, immersa nella natura tra ulivi e scorci invidiabili del lago, ti porterà indietro nel tempo.

Non tutti sanno, inoltre, che a Crero si trovano dei graffiti e delle incisioni rupestri nella strada che si congiunge al Percorso del Pellegrino.

Insomma, questo luogo da visitare sul lago di Garda è un vero e proprio scrigno, che custodisce gioielli unici e sorprendenti e, soprattutto, poco conosciuti.


Santuario della Madonna di Montecastello
credits: Stefano Palermo – stefano.pale (IG)

2. SANTUARIO DELLA MADONNA DI MONTECASTELLO

Per la seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta dei dieci luoghi nascosti da visitare sul lago di Garda, ci spostiamo sulla sponda bresciana, a Tignale.

Qui, su uno spuntone di roccia calcarea del Monte Cas a picco sul lago, un monumento imponente catturerà già dal primo attimo la tua curiosità. Sto parlando del Santuario della Madonna di Montecastello, chiamato anche Santuario Madonna della Stella. Questo nome deriva dalla miracolosa apparizione della “Stella” che nel 1200 pose fine ad una sanguinosa e cruenta lotta avvenuta proprio a Tignale. Curioso di scoprire qualcosa in più?

Partiamo dallo spiegare come si può raggiungere questo luogo sacro che si trova a 691 metri di altezza. Passando dalla gardesana occidentale, sali seguendo le indicazioni per Tignale. Potrai parcheggiare la tua auto sulla strada tra Olzano e Prabione, proprio di fianco al Capitello della Via Crucis. La macchina la lascerai a 574 metri di altezza, i restanti li dovrai percorrere a piedi seguendo un percorso abbastanza ripido, ti occorre circa mezzora. Se per vari motivi ti è più comodo giungere in macchina, nelle stagioni meno affollate potrai farlo senza problemi. Nel piazzale di fronte troverai un ampio parcheggio. Attenzione però, la strada è molto stretta ed è un susseguirsi di tornanti a gomito, quindi, meglio valutare in base alle dimensioni della tua macchina!

Una volta arrivato, sarai indeciso su dove volgere lo sguardo. Da una parte un monumento di una bellezza disarmante, reso ancora più sorprendente grazie al recente restauro, dall’altra una vista veramente mozzafiato.

Io direi di concentrarci prima sul santuario. Realizzato sui resti di un antico tempio, è stato successivamente trasformato in un castello e custodisce la “Casa Santa”, ovvero un tempietto risalente presumibilmente all’800d.C. Gli appassionati di arte riconosceranno subito gli affreschi di scuola Giottesca che decorano l’interno, dove si trova anche l’ex voto più grande d’Europa.

Per riprenderti dalle emozioni che sicuramente ti colpiranno, nel piazzale si trova un piccolo chiosco. Nei mesi estivi offre la possibilità di ammirare ciò che ti circonda riparato da grandi ombrelloni. Io ne approfitterei per un momento di relax e per recuperare le forze per la prossima tappa.

Le sorprese in questo luogo nascosto da visitare sul Lago di Garda non finiscono qui!

Una volta in cima, infatti, ti consiglio di addentrati nella strada sterrata sulla sinistra. Ti aspetta un’esperienza adatta non solo agli amanti del trekking e panorami spettacolari, ma anche agli appassionati di storia. Si possono vedere alcuni insediamenti antiaerei della prima guerra mondiale e delle gallerie scavate nella roccia viva. Grazie ai numerosi pannelli informativi avrai modo di scoprire la costruzione e la funzione delle gallerie. Vedrai dove venivano istallati i cannoni antiaerei e dove si rifugiavano i militari durante la Grande Guerra.

Puoi procedere fino alla torretta con sopra la croce che si trova a 779 metri di altezza, per poi tornare seguendo la stessa strada. Se vuoi goderti la passeggiata senza intoppi, ricorda di indossare delle scarpe comode.


CASCATA DEL PONALE
Credits: Airon90

3. CASCATA DEL PONALE

Abbiamo parlato di una tappa in Veneto e una in Lombardia. Che ne dici di chiudere il cerchio spostandoci in Trentino per la terza tappa dei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda?

Ebbene sì, siamo ora nella parte più a nord del Lago, nelle acque dell’affascinante Riva del Garda. Se ti chiedi perché ho specificato il fatto che non ci troviamo sulla terra ferma, ora lo capirai subito. Ti porterò alla scoperta di una cascata che solo pochi avventurieri hanno la fortuna di vedere: la cascata del Ponale.

Se stai leggendo questo articolo significa che i posti che non tutti conoscono ti attirano e ti posso assicurare che questo luogo segreto non ti deluderà. Pensa che questa cascata si può raggiungere solo in un modo: via acqua. L’opzione che la maggior parte dei visitatori sceglie è quella di noleggiare un kayak o un sup. Pagaiando per un’ora arriverai a destinazione.

Questo è uno dei classici casi in cui il viaggio è già metà dell’esperienza, quindi goditelo.

Partendo dal caratteristico porto di Riva del Garda sotto la torre Apponale, ti invito a voltarti per ammirare il lungolago alle tue spalle. È davvero eccezionale vedere le cose da un diverso punto di vista. Si notano sempre dettagli diversi che riescono a risvegliare in noi sensazioni completamente nuove. Presta particolare attenzione quando passerai dal porto, in quanto anche imbarcazioni molto grandi giungono qui, per questo motivo è meglio aggirarlo per non rischiare.

Continuando verso sud rimarrai a bocca aperta ammirando la parete rocciosa della Rocchetta che a picco si immerge nel lago. È davvero un contrasto che ti lascerà senza parole. Dopo circa un’ora arriverai al ristorante e hotel “Casa della Trota”, ormai in disuso a causa di un dibattito tra proprietari ed ambientalisti. Può far riflettere anche te questo luogo. Preferiresti passare una serata cenando a sfioro sull’acqua cristallina del lago, o ti piacerebbe di più lasciare la natura incontaminata? In ogni modo, dovrai sorpassare un piccolo ponticello naturale fatto di roccia che ti porterà di fronte ad uno spettacolo inimitabile. Qui lo scroscio dell’acqua gelida e il vento che essa alza risveglieranno in te emozioni uniche.

La posizione selvaggia di questa cascata le ha regalato il nome di “cascata più bella del Trentino”, oltre che una delle più strepitose di tutta Italia.

Un’altra curiosità sulla cascata? Alla fine del XIX secolo la cascata, grazie al suo salto di 60 metri, viene sfruttata anche come fonte di energia per la centrale idroelettrica “Riva”. Questa, però, viene chiusa nel corso della Prima Guerra Mondiale.

Come avrai capito, però, non tutti se la sentono di raggiungerla in completa autonomia. Infatti, ci sono molte variabili da tenere in considerazione, come i venti che nella parte nord del lago soffiano ininterrottamente. Quindi come piano b c’è anche la possibilità di vederla grazie ad un percorso a piedi.

Continua con il nostro viaggio alla scoperta dei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda per saperne di più!

Giungendo a destinazione probabilmente scorgerai il sentiero del Ponale, altra incredibile meta. Insieme al sentiero Busatte-Tempesta costituisce un sogno divenuto realtà per gli amanti del trekking e delle mountain bike. È proprio tramite questo sentiero che puoi giungere alla cascata dall’entroterra.

Prendi nota, questo suggestivo percorso che collega Riva del Garda alla Valle di Ledro è indubbiamente un luogo da visitare sul Lago di Garda. 

La storia di questo sentiero è affascinante. Pensa che già nel 1192 si parla di Porto del Ponale, importante collegamento tra il Lago di Garda e la Valle di Ledro. A metà 800 l’imperatore Giacomo Cis inaugura la strada del Ponale. Allora lunga 33 kilometri e scavata nella roccia, permette alla Valle di uscire finalmente dall’isolamento. Con l’arrivo della Gardesana nei primi anni ’30, la strada è poi lasciata a sé stessa per essere recuperata solo nel 2004. Anno in cui diventa un sentiero ciclo-pedonale, oggi di importanza internazionale.

Durante il tragitto incontrerai molti Belvedere, dove potrai scattare foto ricordo invidiabili. Il sentiero non è troppo difficile, è classificato infatti come medio-facile. I suoi 20 kilometri di lunghezza però vi faranno venire un certo languorino. Per fortuna hanno pensato anche a questo: troverai molti ristoranti dove rilassarsi e rifocillarsi prima di proseguire.

Senza nulla togliere al sentiero, quasi tutti lo conoscono quindi non è esattamente tra i dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda. La cosa che non molti conoscono di questo tragitto è un gioiello di ingegneria militare che fortunatamente è stato aperto anche al pubblico. Sto parlando della Tagliata della Ponale, una fortificazione austriaca interamente scavata all’interno della montagna. Chiusa per molti anni, oggi è possibile visitarla grazie ad alcune escursioni organizzate. Verrete accompagnati da una preparatissima guida che ti illustrerà tutto e ti racconterà fino all’ultima curiosità.

Realizzato tra il 1860 e i 1918, è “la più ardita opera di architettura militare di resistenza del settore”. Pensa che si sviluppa su ben 5 piani, con gallerie, postazioni d’artiglieria, vedette e ricoveri. Il nucleo più antico è il Forte Teodosio, il quale prende il nome dal ritrovamento di un tesoretto di epoca romana. Coloro che non soffrono di vertigini possono godere di una vista strepitosa da qui.

Quello che lascia sicuramente più sbalorditi è senza dubbio la scala di ben 200 scalini che scende ripidamente fino al livello del lago. Con un dislivello di 170 metri, è un vero e proprio tunnel nella roccia viva che collega la terza galleria allo specchio cristallino. Mentre noi oggi godiamo di una vista splendida, un tempo si illuminava il lago a filo dell’acqua per colpire subito eventuali nemici.

È un vero e proprio tuffo nella storia, in cui possiamo capire come vivevano i soldati durante la guerra. Pensa che per terra è ancora possibile vedere la polvere gialla con la quale confezionavano gli esplosivi! L’ambiente qui è umido, buio ed in alcuni punti angusto. Quello che fa riflettere è che per questi giovani era comunque un posto ambito, in cui, però, le soste erano sempre troppo brevi. Sicuramente non è una visita che lascia indifferenti.

Non riusciresti nemmeno ad immaginarlo passeggiando all’esterno che è presente un’opera tanto maestosa giusto nel cuore di una montagna. È proprio il caso di dirlo: è un luogo nascosto!

Se hai ancora sete di avventura, dal sentiero del Ponale puoi anche decidere di proseguire e raggiungere Punta Larici, per godere di un panorama inimitabile. È una terrazza naturale a più di 900 metri sul livello del mare sospesa tra il Lago di Garda e la Val di Ledro. Insomma, se non vuoi farti scappare nemmeno uno scorcio o vuoi goderti un romantico tramonto, la scelta, come avrai capito, è ampia.

Se il trekking è la tua passione e ami metterti in gioco, questi luoghi da visitare sul lago di Garda soddisferanno le tue aspettative.


CHIESA DI SANTA BARBARA
Credits: Mark

4. CHIESA DI SANTA BARBARA

Il culmine del bacino benacense ha in serbo ancora molte sorprese per noi. Itinerari insoliti e particolari in questa zona non mancano. Dal centro di Riva, se alzi lo sguardo verso il Monte Rocchetta, puoi distinguere un puntino bianco dipinto sulle rocce.

Curioso di scoprire di cosa si tratta? Allora non ti resta che proseguire con i dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda!

Dal centro della città puoi raggiungere senza troppi problemi il parcheggio Monte Oro, dove puoi lasciare la tua vettura ed iniziare la passeggiata panoramica. Da qui ti basterà seguire le indicazioni per il Bastione Riva, percorrendo una stradina acciottolata con numerosi tornanti.

A 211 metri di altezza raggiungerai il Bastione di Riva del Garda, senza ombra di dubbio un luogo da visitare sul Lago di Garda.

Questo, costruito all’inizio del XVI secolo dai veneziani, viene distrutto nel 1703 dalle truppe francesi rendendolo inutilizzabile. Ancora oggi, grazie ai recenti restauri, conserva il suo fascino, tanto che è considerato uno dei simboli della città.  Ti avverto, la pendenza si fa sentire! Ma non preoccuparti, so io come farti tornare la voglia di proseguire per giungere a destinazione. Giusto sotto il Bastione Riva, che domina una vista senza eguali, puoi concederti una pausa al ristorante che si trova ai piedi della torre fortificata. In questo ambiente raffinato, immerso in una location moderna, puoi anche considerare di fare una sorpresa alla tua dolce metà. Una romantica cena, ammirando mano nella mano un tramonto indimenticabile. Per occasioni speciali come queste, se non vuoi arrivare a tavola con il fiatone, ti consiglio di prendere in considerazione l’opzione dell’ascensore panoramico, inaugurato nel 2020.

Dopo aver ripreso le forze, alle spalle del bastione troverai il sentiero sterrato numero 404 da seguire. Il percorso è in gran parte all’interno del bosco, quindi fattibile anche nei giorni più caldi in quanto ombreggiato. Camminando noterai anche le condotte forzate che corrono sulla montagna. Queste, ormai in disuso, prelevavano l’acqua dal vicino lago di Ledro e servivano per alimentare la centrale idroelettrica di Riva del Garda.

A circa 620 metri di altezza, dopo poco più di un’ora di camminata, giungerai finalmente a destinazione. Quello che prima era un puntino, si paleserà, rivelando tutta la sua bellezza. La chiesetta di Santa Barbara ti accoglierà immersa in una atmosfera magica in tutto in suo candore.

La chiesetta prende il nome dalla patrona di tutti i minatori, i quali nel 1935 realizzano questa chiesa durante i lavori nella centrale idroelettrica. Poco prima della chiesa si può trovare anche l’omonima Capanna, che fungeva come rifugio per i lavoratori. Oggi è un comodo punto ristoro da dove si può godere di una vista strepitosa.

La Chiesa, di per sé, non presenta caratteristiche particolari, ma ciò che sbalordisce è il panorama circostante. Inoltre, per gli amanti delle ferrate, è possibile intraprendere il sentiero 405. Da “Bochet d’Enzima” torna verso il centro di Riva con un itinerario ad anello. Essendoci delle scale in ferro, è meglio percorrerlo solo con la giusta attrezzatura. Altrimenti, per i meno esperti, si può tornare dalla strada fatta in precedenza.


COLLINA DI LORENZO
Credits: caicastiglione.it

5. COLLINA DI LORENZO

Dopo una bella scorpacciata di panorami mozzafiato sul Lago, che ne dici di spostarci leggermente nell’entroterra per un’esperienza del tutto nuova e particolare?

Proseguiamo con i nostri dieci luoghi nascosti da visitare. Ci troviamo ora a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, in un luogo del tutto magico.

La Collina di Lorenzo è immersa nello scenario incantato delle colline moreniche. E’ il luogo perfetto per una gita con i vostri bambini, per avere un contatto diretto e genuino con la natura. Un laboratorio di educazione ambientale a cielo aperto, per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni (ma non solo) sull’importanza del rispetto per la natura.

La storia di questa oasi naturalistica, immersa nel verde e lontano dal frastuono cittadino, ha una storia davvero particolare. Il nome deriva da Lorenzo Saviola il quale decide di donare questo terreno di 13 ettari all’amico Fausto de Stefani. Probabilmente questo nome ti è familiare, in quanto è il secondo alpinista italiano ad aver scalato tutte le montagne di altitudine superiore agli 8000 metri!

Da sempre amante della natura ed attivista ambientale, De Stefani decide di lasciare qualcosa alle generazioni future. Un luogo per aiutarle a capire quanto è importante saper convivere con tutto ciò che ci circonda. Un’iniziativa che nel suo piccolo ha raggiunto moltissimi giovani che ogni anno si recano qui per avere un dialogo diretto con flora e fauna della zona. Pensa che in media circa 20.000 bambini delle scuole elementari vengono accompagnati dalle maestre per vivere questa esperienza unica. De Stefani insiste molto con il dialogo con i più piccoli. Seguendo la filosofia per cui ciò che ci sorprende e impariamo durante l’infanzia ci accompagnerà fino all’ultimo respiro. Con i suoi racconti entusiasma le nuove generazioni, che lo ascoltano estasiati ed intraprendono insieme a lui questo viaggio all’interno della natura.

Oltre ai coinvolgenti racconti di Fausto, nella collina si possono ammirare anche costruzioni molto particolari. Sculture di legno, un’antica torbiera ripristinata, un laghetto, le tende della Mongolia e degli Indiani, la nave dei pirati. Oltre alle varie casette degli uccellini, alcune delle quali realizzate dagli stessi visitatori, puoi guardare dall’osservatorio una grande varietà di specie di volatili senza disturbarli. Non può mancare una fattoria didattica, dove anche simpatici animali ti strapperanno un sorriso, oltre che il fieno dalle mani! Insomma, questo è uno dei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda che ha tanto da offrirti. Sia che tu voglia fare una gita con la tua famiglia o semplicemente avere una connessione genuina con la natura.

A mio parere dedicare del tempo per una attività come questa, ci aiuta a guardare alla nostra routine giornaliera sotto un altro punto di vista. È grazie ad esperienze come questa che si riesce a scremare cosa è davvero importante per la nostra vita e cosa invece è superfluo e dannoso.


credits: Marco Ghirello – ghire (IG)

6. SPIAGGETTA DI POSTERNA E FIUME ARIL

Torniamo ora a rifletterci sullo specchio del nostro meraviglioso Lago, in particolare nella bella Malcesine. Qui montagna e lago si fondono armoniosamente in un clima unico, tanto che la città è da sempre meta di numerosi artisti.

Se vuoi scoprire qualcosa di più su questo luogo da visitare sul Lago di Garda, qui troverai tante altre curiosità https://www.gardavisit.it/cosa-fare-a-malcesine/.

Noi ora ci soffermiamo sui luoghi meno conosciuti e più particolari di questa zona. I dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda non hanno finito di sorprenderti!

Partiamo dal centro della città, proprio in prossimità del maestoso castello Scaligero. Se ti dicessi che esattamente sotto la fortezza, c’è una piccola spiaggetta dall’acqua indimenticabilmente cristallina? Ebbene sì, sto parlando della nascosta spiaggia di Posterna, o “do Posterna”, come è indicato su un cartello proprio in centro. Nonostante sia anche segnalata, la piccola spiaggia è poco conosciuta. Sarà perché per raggiungerla bisogna percorrere una ripida discesa tra gli scogli? Ti assicuro però che la fatica iniziale verrà ripagata abbondantemente una volta arrivati.

 La spiaggetta è rivolta verso Ovest, incastonata tra le alte scogliere di Malcesine. Per raggiungere la scalinata basta prestare un po’ di attenzione quando si sta passeggiando per il centro storico. Poco prima dell’ingresso al castello, infatti, sulla sinistra, c’è un piccolo vicolo che voi dovrete percorrere per raggiugere questo paradiso.

Ciò che sorprende è la quiete e la pace che regnano in questo luogo, sebbene molto vicino al centro della città, sempre brulicante di turisti. È perfetto sia per famiglie che vogliono godersi un pomeriggio insieme che per gruppi di amici per gustarsi una bella pizza in costume vista lago. Anche i più romantici non verranno delusi dai bellissimi tramonti che si possono ammirare insieme alla propria dolce metà.

Per i più spericolati c’è addirittura una scogliera dove è possibile tuffarsi, ovviamente sempre prestando molta attenzione e solo se si è abituati!

Insomma, un luogo un po’ insolito e distaccato dalla vita cittadina, sebbene si trovi proprio all’interno di essa. Ti assicuro che merita il suo posto nella mia lista di dieci luoghi nascosti da visitare sul lago di Garda.

Malcesine non ha finito di sorprenderci. Non solo primeggia per bellezza ma può vantare anche un altro record: il fiume più corto del mondo!

Il lago di Garda vanta ben 25 immissari. Tra questi, a Cassone, frazione di Malcesine, il fiume Aril mette fine alla sua breve corsa sfociando nelle acque lacustri. “Ri”, come lo chiamano affettuosamente i locali, nasce da una sorgente nel centro storico dove si trova la chiesa parrocchiale, alle pendici del monte Baldo. Risalendo alla fonte si trova una polla che forma un piccolo laghetto. Qui è molto probabile vedere numerose trote che ogni anno risalgono il corso d’acqua per deporre le loro uova, per questo motivo è riserva protetta. In realtà questo piccolo bacino è stato creato per questioni di sicurezza, in quanto dopo le piogge il livello dell’acqua può creare seri disagi. In ogni modo ci regala uno scorcio del centro davvero delizioso.

Pur essendo lungo solo 175 metri, lungo il suo breve tragitto si possono contare ben tre ponti ed una graziosa cascatina.

La portata dell’acqua fa sì che sia considerato un vero e proprio fiume e non un semplice torrente. Pensa che dal 1889 al 1913 la sorgente dell’Aril viene sfruttata da una centrale elettrica per fornire energia a due mulini e ad un frantoio. Niente male per un corso d’acqua così piccolino, no? Aggiungilo alla lista dei luoghi da visitare sul Lago di Garda, non te ne pentirai!

L’edificio che si scorge sul lato della piazza ospitava un allevamento ittico che dal 2008 è diventato il Museo del Lago. Se sei appassionato di pesca, questa è una tappa d’obbligo! Potrai vedere un vecchio peschereccio, gli attrezzi utilizzati per la pesca ed un dettaglio che vi impressionerà: i denti di un luccio, il quale pare ne abbia ben 900! Ma non è tutto. Avrai occasione di vedere i pesci tipici che popolano il lago, come il coregone, la trota e l’anguilla.

Se, invece, sei un amante dell’atmosfera Natalizia, ti consiglio di non perderti il particolare presepe galleggiante che domina la superficie del fiume da una sponda all’altra. È davvero un quadretto suggestivo.


MARMITTE DEI GIGANTI
Credits: Luisella Pala 

7. MARMITTE DEI GIGANTI

Ti sei mai chiesto quale sia l’origine del Lago più grande d’Italia? Ovviamente non è semplice riassumere un processo che è iniziato circa 35 milioni di anni fa. In ogni caso non è frutto di una sola azione, ma una combinazione di ben tre fattori. Si parla infatti di fluviale, glaciale e tettonica. L’azione erosiva è  riconducibile alle acque dei torrenti di montagna che hanno creato una conca che ha permesso il modellamento da parte dei ghiacciai alpini. Non dimentichiamo che anche il processo di innalzamento delle montagne circostanti, come il monte Pizzoccolo, ha contribuito a creare il bacino lacustre come lo conosciamo oggi.

Per la nostra prossima tappa ci soffermiamo però sul periodo delle glaciazioni. Pensa che durante l’era del Plicocene le acque dell’Atlantico e del Mediterraneo sommergono tutta la Pianura Padana e del Garda. Entrambe le valli si riempiono di sedimenti argillosi e ne abbiamo la testimonianza grazie ai numerosi ritrovamenti di fossili marini. Successivamente queste si ghiacciano, contribuendo alla formazione di molti laghi prealpini che troviamo in tutto il nord della penisola. Ben 4 glaciazioni portano alla creazione del bacino del Benaco come lo conosciamo oggi grazie al loro potente e costante lavoro di erosione.

Uno dei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda è riconducibile proprio a questo strabiliante fenomeno. Sto parlando delle maestose Marmitte dei Giganti.

Ci troviamo tra Nago e Torbole sul Garda e per arrivare a destinazione puoi scegliere se optare per una bella passeggiata o se proseguire in auto. In ogni modo, ti spiegherò entrambe le modalità così potrai valutare quella che fa al caso tuo.

In macchina è molto semplice. Dovrai percorrere le strada panoramica che collega Nago a Torbole e seguire le indicazioni per le Marmitte dei Giganti. Non preoccuparti, la tua vettura potrà stare al sicuro in un comodo parcheggio panoramico sulla rotonda prima del tornante, da dove dovrai prendere un sentiero che in soli 5 minuti ti porterà a destinazione.

A piedi, invece, il punto di partenza è il centro di Torbole. Prima la strada è asfaltata, poi si trasformerà in un percorso sterrato. Sebbene adatto sia per adulti che piccini, questo tratto è leggermente impegnativo. Per questo motivo ti consiglio di evitare di portare passeggini. Ahimè è sconsigliato anche per persone disabili. Personalmente io preferisco questa seconda opzione per raggiungere questo che è i miei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda E’ sempre piacevole camminare in mezzo al verde e voltarsi per ammirare lo strepitoso specchio d’acqua blu alle tue spalle.

Partiamo ora con la visita di questo luogo incantato, dove il tempo sembra essersi congelato. Lo sai perché si chiamano così? Una leggenda racconta che dei veri e propri giganti le hanno scavate per dissetarsi e che fossero una perenne garanzia per loro di acqua.

In realtà, come ti ho anticipato prima, si sono formate grazie allo scioglimento dei ghiacciai. L’acqua trascinava con sé sabbia e rocce che hanno contribuito alla levigazione di questi massi e alla creazione di questi pozzi profondi circa 10-12 metri. È uno spettacolo davvero mozzafiato.

Che servissero a dissetare dei giganti, non è certo, mentre lo è il fatto che fosse un luogo abitato nella preistoria. Alcuni ritrovamenti di utensili risalenti al quarto e terzo millennio ci fanno capire che venivano usati come rifugio. Ma esattamente i nostri antenati dove si riparavano? Ancora oggi sono visibili dei tunnel nella roccia, in particolare quello principale lungo circa 10-15 metri. Se sei armato di torcia e, soprattutto, di coraggio, puoi percorrerlo in totale sicurezza.

Una scaletta di ferro porta ad un punto panoramico strepitoso, ma anche in questo caso te la consiglio solo se non soffri di vertigini e non temi il pericolo. Per gli amanti dell’arrampicata, invece, in prossimità dell’ingresso c’è una vera e propria palestra all’aperto. Insomma, questa tappa è in grado di accontentare tutti i gusti.

Secondo me è uno dei luoghi da visitare sul Lago di Garda più magici, in quanto l’emozione che si prova di fronte a questo regalo della natura è indescrivibile.


CRISTO SILENTE
Credits: Stefano Degli Esposti

8. CRISTO SILENTE

Che ne dici se per la nostra ottava tappa nei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda ci immergiamo proprio negli abissi delle acque del lago?

Gli appassionati di sub ne saranno entusiasti. Ci troviamo al Porto San Nicolò di Riva del Garda. Una volta indossata la muta e sistemato la bombola, preparati a vedere altro oltre che a pesci, rocce e gole sommerse.

A 15 metri di profondità un’imponente statua vigila le acque pulite e fresche che la circondano. Sto parlando del Cristo Silente, un’opera realizzata in metallo dall’artista rivano Germano Alberti. Nel 1970 questa opera alta tre metri e sessanta per un peso di circa cinque quintali viene calata negli abissi. Ci è rimasta ininterrottamente fino al 2009, quando lo stesso autore ne cura il restauro. Infatti, stando sotto acqua per quasi quarant’anni, un ritocco era doveroso. Le braccia, aperte in segno di accoglienza, si erano rotte e la struttura era stata danneggiata da alcune conchiglie di lago, le dressene. Grazie a questo lavoro di restauro la figura ha acquisito ancora più bellezza. Se prima era solamente un simbolo stilizzato, ora ha è un Cristo dal “volto umano”.

Le dimensioni non sono esagerate, ma il significato che porta con sé invece è immenso. Il 1° Novembre di ogni anno si svolge nella città la tradizionale posa della corona ai piedi del Cristo Silente. Evento in memoria ai caduti di terra e di mare nei conflitti bellici. È davvero una cosa toccante vedere la corona adagiarsi sott’acqua, dove tutti i movimenti sono rallentati in una dimensione che sembra staccata da quella reale.

 È un po’ il senso di tutto questo. Fuori dall’acqua tutto corre, ogni cosa è veloce e caotica. Sott’acqua invece tutto è ovattato, lento, quasi fermo. Io credo che questo dia ancora più valore a questa azione e ponga l’attenzione sull’importanza di prendersi un momento per ricordare.

Altro evento da non perdersi è il Trofeo Cristo Silente, gara di fotografia subacquea digitale organizzata dal Gruppo Sommozzatori Riva.

Se vuoi visitare questo luogo davvero significativo, ovviamente puoi farlo! Altrimenti, non sarebbe tra i luoghi da visitare sul Lago di Garda! I centri dove puoi noleggiare il necessario per immergerti e chiedere informazioni sono tanti. Essendo ad una profondità non elevata, l’impresa può essere compiuta anche dai meno esperti.

Parlando di tesori nascosti che si celano al di sotto dell’acqua,devi sapere che non è l’unico!  Non posso non parlare anche del relitto di “galea”, una nave della Serenissima Repubblica affondata nel 1509 a Lazise. Proprio così. Non solo i fondali dei mari accolgono relitti di navi; anche le acque dei laghi hanno conosciuto la ferocia degli scontri navali. Scoperta nel 1962, si trova ad una profondità compresa tra i 24 e i 27 metri a circa 500 metri dal porto nuovo del Primo Comune Italiano. Grazie alla conformazione del fondale, che è in leggera pendenza, l’imbarcazione presenta una giacitura doppiamente inclinata. Grazie al fango presente, si è conservata in modo fantastico. Sono perfettamente visibili molti elementi costitutivi della nave. Per scoprire altre curiosità su questa graziosa meta, ti invito a leggere https://www.gardavisit.it/tre-cose-da-vedere-a-lazise/.

Se il mondo dei relitti ti affascina, allora ti consiglio di esplorare anche la zona di Salò. Qui, infatti, ti accoglierà un’altra incredibile imbarcazione, affondata solo nel 1977: il relitto Berardi. Questa ex imbarcazione di Navigarda, appartenuta all’ingegner Berardi, fa parte in realtà di una vera e propria palestra per sub. Siamo nella spiaggia delle Tavine, dove diversi relitti sono stati affondati volutamente a diverse profondità proprio per permettere ai meno esperti di prendere confidenza con questo sport.

Insomma, sotto lo specchio dell’acqua si cela un mondo di quiete, pace e viste che ti lasceranno senza fiato (sperando non sia un difetto della bombola!). Tuffati alla scoperta del mondo subacqueo del lago; misteriosi relitti che giacciono sui fondali stanno solo aspettando che tu venga a scoprirli!


Dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda
Credits: Adert 

9. CAMPO DI BRENZONE E BALOT TACÀ VIA

A volte andare sotto acqua non è comunque sufficiente per fuggire il caos quotidiano che ormai fa parte delle nostre vite. Mi chiedo spesso come fosse la vita prima di questo progresso tecnologico che ci ha travolto inesorabilmente. Non dico che sia da considerare una cosa negativa, altrimenti non sarei nemmeno qui a scrivere! In ogni caso, mi piacerebbe molto capire come si viveva prima di tutto questo.

Se ti dicessi che tra i dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda c’è anche un borgo che ci affascina raccontandoci come si viveva nel passato? Curioso di immergerti nella storia di persone semplici che hanno vissuto o che vivono ancora qui? Allora preparati, ora andremo alla scoperta di un luogo da visitare sul lago di Garda davvero unico nel suo genere.

Borgo Campo a Castelletto di Brenzone è davvero una tappa che darà un altro significato alla tua visita sul Lago di Garda. Si giunge da diversi sentieri: o direttamente dal centro di Castelletto, da Marniga, Fasor, Cassone e Magugnano. Ovviamente ognuno di questi percorsi ha caratteristiche diverse. Il più diretto dal lungolago è quello che parte da Marniga, mentre quello con salite più dolci e piacevoli è quello da Fasor. Quello più conosciuto è quello da Magugnano, lungo circa tre chilometri e mezzo lungo una ripida mulattiera lastricata con pietre e ciottoli.

In orni caso, qualsiasi opzione sceglierai, sarai circondato e coccolato dal profumo degli ulivi, con la vista del meraviglioso lago alle tue spalle. Il sentiero è adatto a tutti, anche ai più piccini in quanto il dislivello non è elevato. Meglio optare sempre per scarpe comode e antiscivolo, in quanto sui ciottoli è facile scivolare se sono bagnati!

Una volta arrivati a destinazione, a circa 200 metri sul livello del lago, non saprai dove volgere lo sguardo. La magia di questo luogo ti catturerà. Ma perché questo borgo è così particolare? Questa borgata medievale, dove oggi vivono solo due famiglie, sembra essere rimasta ferma a decenni fa. Si parla di Campo già nel 1023, quindi quasi un millennio fa! Qui si possono vedere numerose case diroccate, molte in stato di decadenza, prive di tetto ed infissi.

Seppur alcuni scorci possono dare l’impressione di trovarsi in una località abbandonata, non è così. La presenza dei, seppur pochi, abitanti si fa sentire. Infatti, puoi trovare un locale adibito a bar e un negozio che vende prodotti realizzati in pelle, la bottega di Little John. Inoltre, gli ospitali locali mettono a disposizione un romanticissimo tavolino in ferro battuto, da dove potrai goderti una vista che ti lascerà senza parole. Se vuoi fare un pranzo al sacco per sorprendere la tua dolce metà, questo angolo di paradiso sarà sicuramente tuo alleato.

Cos’altro nasconde questo luogo da visitare sul lago di Garda?

Un gioiello del posto è sicuramente la chiesetta dedicata a San Pietro in Vincoli, eretta tra il XII e il XIV secolo mentre la facciata è di epoca settecentesca. Al suo interno, il quale mantiene la costruzione a capanna, presenta un vero e proprio ciclo frescale, opera del maestro Giorgio da Riva. Queste meravigliose opere d’arte sono perfettamente visibili grazie al restauro del 1999 e l’atmosfera intima e raccolta è davvero qualcosa di suggestivo.

Il borgo ci fa fare un tuffo nel passato, quando tutte le comodità che noi oggi diamo per scontate non esistevano ancora. Qui, infatti, manca completamente il sistema fognario ed idrico. L’acqua la si porta in casa dalla fontana sotto la chiesa e per scaldarsi si usano le stufe.

Ma Campo non è sempre stata così. Fino agli anni ’50 era abitata da un numero più elevato di famiglie. I figli, però, hanno quasi tutti deciso di emigrare per cercare fortuna all’estero, lasciando tutto come lo vediamo oggi. Emblematica è la scritta “Casa dei 7 d’America” su una casa, abbandonata proprio da sette fratelli che decisero di seguire il sogno americano.

È assolutamente sbagliato considerare Campo un luogo abbandonato e dimenticato, in quanto qui ogni anno si organizzano moltissimi eventi.

 A febbraio, l’atmosfera romantica di San Valentino raggiunge anche questo luogo nascosto con la manifestazione Lago di Garda in Love.

Notti Magiche a Campo vi regalerà invece delle serate degne del nome dell’evento. Ad agosto, infatti, numerosi artisti si recano qui per risvegliare le vie del centro con dolci note musicali. Trovandosi nella sponda veronese, non si può non festeggiare Santa Lucia, evento atteso da tutti i bambini con gioia ed entusiasmo. Ma l’evento per cui Campo si anima maggiormente è sicuramente la mostra dei presepi. Da dicembre a febbraio tantissimi presepi popolano e decorano le vie che un tempo brulicavano di persone.

Per gli amanti delle camminate, questa meta non deluderà nemmeno sotto questo aspetto. Qui, infatti, si trova un percorso panoramico davvero unico. Sto parlando del collegamento da Campo a Biaza di Brenzone. Questa contrada è poco distante ed è d’obbligo una visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, con affreschi medievali e una splendida vista sul Lago.

Le sorprese non sono ancora finite! Da Brenzone, infatti, puoi raggiungere un’altra meraviglia che merita di stare nei dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda.

Se ti piace camminare, ma non troppo, non puoi farti scappare questa gita. Anche se, ti devo avvertire, non è esattamente delle più semplici. Infatti, ti addentrerai in un sentiero fatto di sassi e macigni per giungere a lui, il “Balot tacà via”. Il nome, che tradotto dal dialetto locale significa “grande masso sospeso”, descrive perfettamente di cosa si tratta. Questo gigante macigno è rimasto incastrato tra le strette pareti rocciose della forra e da secoli sta sospeso.

Ma andiamo con ordine. Come si arriva in questo luogo incantato? In realtà è molto semplice, puoi parcheggiare la tua auto nella frazione di Sommavilla di Brenzone e da lì basta seguire la segnaletica. Dovrai percorrere circa un chilometro con un dislivello di 241 metri e in circa 50 minuti arriverai a destinazione.

Un piccolo consiglio: data la conformazione del percorso, fatto di sassi e pietre scivolose, ti suggerisco di evitare periodi di pioggia, temporali o elevata umidità. Meglio non rischiare di cadere! Una volta entrato nella gola, camminerai tra tronchi, piante e sassi, tutti trasportati dall’acqua. Ti sembrerà di camminare nella giungla. Inoltre, dovrai superare un piccolo muretto tramite una scaletta di ferro. Non è una cosa troppo complicata, ma comunque dovrai prestare attenzione. La bellezza della passeggiata nel greto del torrente ripagherà ogni tuo sforzo, te lo posso assicurare. Inoltre, se sei una persona avventurosa, ad ogni passo rimarrai piacevolmente sorpreso. Arrivato a destinazione rimarrai affascinato dalla maestosità di questo macigno che sembra possa cadere da un momento all’altro, invece rimane immobile, proprio sopra la tua testa.

Credo che questo luogo da visitare sul Lago di Garda sia una cosa davvero strabiliante.


OASI NATURALE “SAN FRANCESCO”
Credits: Ass. DeepNature

10. OASI NATURALE “SAN FRANCESCO”

L’unicità del Lago di Garda si respira in ogni suo angolo più remoto. È importante, però, ricordare che è un gioiello da custodire e curare attentamente. Desenzano del Garda ne è pienamente consapevole. La città ospita infatti un raro esempio di ambiente ripario benacense, riconosciuta dalla Regione Lombardia come Monumento Naturale nel 2008. L’area, in una posizione fortunata, preserva un grado elevatissimo di diversificazione biologica, sia in campo faunistico che floristico. Una percentuale sorprendente considerando la scarsa estensione dell’area, di circa 10 ettari.

Questo luogo si discosta dalle altre mete sul Lago di Garda che sono sottoposte ad uno stato di progressiva riduzione dell’habitat naturale. Per questo motivo è il luogo perfetto per una gita all’insegna della sensibilizzazione sull’ambiente. I vari volontari dell’associazione “Airone Rosso” saranno sempre pronti a rispondere alle tue domande e curiosità ed accompagnarti all’interno di questa oasi immersa nella tranquillità. Nel caso si voglia fare in autonomia i vari cartelli informativi ti permetteranno di leggere molte informazioni sul territorio e l’ambiente.

L’area, situata a Rivoltella di Desenzano del Garda, è un po’ nascosta. Altrimenti non sarebbe nella nostra selezione di dieci luoghi nascosti da visitare sul Lago di Garda!

Ma una volta trovato il parcheggio, potrai passeggiare circondato dalla pace e quiete del bosco, attraversando un orto didattico particolarmente indicato per i più piccini. Qui avrai anche l’occasione di fare birdwatching ed ammirare specie protette, in completa armonia con l’ambiente che le circonda. Con un briciolo di pazienza e di fortuna, avrai l’opportunità di vedere uccelli acquatici che non si trovano in nessun altro luogo del bacino lacustre. Oltre 100 specie di uccelli vivono in questa zona, alcuni dei quali stanziali, altri migratori. Qui risiedono anche rettili e piccoli mammiferi, come ad esempio lo scoiattolo ed il riccio. Se la sorte è con te, la tartaruga dalle orecchie rosse sbucherà dalle acque del lago per farsi ammirare in tutto il suo splendore. Non è raro vedere anche qualche rana saltellare qua e là.

Se vuoi visitare questo luogo da visitare sul lago di Garda e goderti attimi di pace in un ambiente incontaminato ci sono alcune cose da ricordare.

L’ingresso è consentito solo durante il fine settimana da metà maggio a metà settembre, salvo eventi particolati o gite didattiche organizzate. Solo una parte dell’area è visitabile, mentre il resto è lasciato interamente alla natura. 

Ahimè, non è il posto adatto se vuoi fare una gita fuori porta con il tuo amico a quattro zampe. I cani non sono ammessi. Questa volta dovrà accontentarsi di sentire i tuoi entusiasmanti racconti al tuo ritorno.

Tutti sappiamo che al di fuori delle quattro mura di casa e della nostra comfort zone c’è un mondo che ci aspetta. Basta aggiungere a questa consapevolezza la curiosità di scoprire posti nuovi e una buona dose di sete di avventura. L’entusiasmo che si prova nel raggiungere luoghi che non si conoscevano non ha eguali, ci dona delle sensazioni difficili da spiegare. Se poi queste mete non sono banali e scontate, la soddisfazione è ancora più grande. 

Il nostro viaggio all’insegna della scoperta di luoghi insoliti è giunto al termine. Probabilmente alcuni dei dieci luoghi nascosti da visitare sul lago di Garda da me proposti li avrai già sentiti. Ma spero di averti dato lo spunto per andare sempre alla ricerca di qualcosa in più e non accontentarti di ciò che tutti conoscono. Perché spesso non si immagina  quanto possa essere strepitoso.

In fondo, siamo onesti, tutti i luoghi da visitare sul lago di Garda sono dei gioielli unici, ma scovare qualcosa di nuovo è davvero impagabile.

Linda Maggiotto
Linda Maggiotto
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